top of page

Marocco gruppo italiano Rina apre società a Casablanca, focus su energia, infrastrutture

2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Assadakah News


Il gruppo italiano Rina, attivo nell'ingegneria, nella certificazione, nei collaudi e nella classificazione navale, ha costituito la sua prima società registrata direttamente in Marocco. Rina Morocco Sarl è stata iscritta a Casablanca come società a responsabilità limitata unipersonale, con un capitale di 1,62 milioni di dirham, pari a circa 148 mila euro ai cambi attuali, e attività dichiarata nella consulenza ingegneristica. La nuova struttura dovrà seguire in particolare progetti nei settori dell'energia, delle infrastrutture, della mobilità, dei porti, della logistica e dell'industria. L'apertura avviene in una fase di forte accelerazione degli investimenti pubblici e privati in Marocco. Sul fronte energetico, Rabat punta a portare oltre il 52% la quota delle fonti rinnovabili nella capacità elettrica installata entro il 2030. Secondo i dati più recenti dell'Ufficio nazionale dell'elettricità e dell'acqua potabile (Onee), la capacità installata ha raggiunto 12.314 megawatt, con le rinnovabili al 46,1%. Tra gli asset considerati rilevanti dal gruppo figura anche Tanger Med, il principale complesso portuale marocchino sullo Stretto di Gibilterra e uno dei maggiori hub logistici del Mediterraneo. Per Rina, nata nel settore della classificazione navale, il sistema portuale rappresenta uno degli ambiti nei quali integrare attività marittime, ingegneristiche e di certificazione. La costituzione della società marocchina rientra nel programma "Rina for Africa", con il quale il gruppo punta ad ampliare la propria presenza diretta nel continente. Rina conta oltre 7.000 dipendenti, in circa 70 Paesi e ha superato nel 2025, il miliardo di euro di ricavi. La nuova società di Casablanca segna soprattutto il passaggio da una presenza legata ai singoli progetti a una struttura stabile nel mercato marocchino La società guarda inoltre al ciclo di investimenti infrastrutturali legato alla preparazione della Coppa del mondo di calcio del 2030, che il Marocco ospiterà insieme a Spagna e Portogallo. Secondo il Fondo monetario internazionale, il programma di accelerazione degli investimenti in infrastrutture di connettività e turismo per il periodo 2024-2030 ammonta a circa 190,3 miliardi di dirham, pari a circa 17,4 miliardi di euro.

Gli interventi riguardano ferrovie, aeroporti, strade, stadi e infrastrutture urbane e turistiche. A questi programmi si aggiunge il volume complessivo degli investimenti pubblici previsti nel bilancio marocchino per il 2026, pari a circa 380 miliardi di dirham, poco meno di 35 miliardi di euro, destinati tra l'altro a trasporti, acqua, energia, strade, porti e aeroporti. Per le società di ingegneria e certificazione il mercato riguarda non soltanto la realizzazione delle opere, ma anche la progettazione, la supervisione tecnica, il controllo della qualità, la sicurezza e la valutazione delle infrastrutture.

Il piano di investimenti 2026-2030 dell'Onee prevede 177 miliardi di dirham, circa 16,2 miliardi di euro, per il comparto elettrico e altri 42,1 miliardi di dirham, circa 3,9 miliardi di euro, per l'acqua. Nel programma figurano inoltre 104 miliardi di dirham, circa 9,5 miliardi di euro, destinati allo sviluppo di nuova capacità rinnovabile, con 11,6 gigawatt aggiuntivi e 2,6 gigawatt di sistemi di accumulo. È in questo contesto che Rina intende posizionarsi nei servizi di ingegneria, verifica, certificazione e assistenza tecnica. Tra i settori indicati dal gruppo figura anche l'idrogeno verde, sul quale il Marocco sta cercando di attirare investimenti internazionali insieme allo sviluppo delle reti elettriche, dei sistemi di accumulo e delle infrastrutture portuali e logistiche necessarie a sostenere nuova capacità energetica.

Commenti


bottom of page