Parigi vertice internazionale: Francia, Libano, Giordania sostegno a esercito, e forze sicurezza libanesi
Talal Khrais

Ieri 17 settembre si è tenuto a Parigi il vertice tripartito che ha riunito il Presidente Joseph Aoun, il Re Abdullah II di Giordania e il Presidente francese Emmanuel Macron.
Le discussioni si sono concentrate sulle modalità per rafforzare la cooperazione e il coordinamento in aree di interesse comune, nonché sull'importanza della nuova sessione degli "Incontri di Aqaba", organizzati dalla Francia a sostegno dell'esercito libanese e, di conseguenza, consentire alle forze armate di svolgere le proprie missioni di sicurezza, in coordinamento con le Forze di Sicurezza Interna.
Di fronte all'escalation regionale, i tre leader hanno sottolineato la necessità di intensificare gli sforzi internazionali per una de-escalation globale e duratura al fine di ripristinare la stabilità nella regione. Sono stati esaminati gli ultimi sviluppi a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme.
Il Presidente Aoun ha sottolineato l'interdipendenza della sicurezza regionale auspicando lo sviluppo di una strategia di sicurezza regionale congiunta basata, in particolare, su progetti energetici comuni e sulla cooperazione economica, di sicurezza e politica.
Il Presidente Aoun, prima della partenza da Parigi: "Lodiamo gli sforzi del Re Abdullah e del Presidente Macron a favore del Libano". E ancora, ha espresso la profonda soddisfazione per le discussioni tenute durante la riunione preparatoria alla conferenza a sostegno dell'Esercito e delle Forze di Sicurezza Interna libanesi, svolta al Palais des Invalides, di Parigi.

Il Presidente Aoun ha elogiato "gli sforzi compiuti dal Presidente francese Emmanuel Macron e dal Re Abdullah II bin al-Hussein, di Giordania per la preparazione dell’incontro, nonché il loro incrollabile impegno a sostegno del Libano, in questo periodo critico della sua storia".
Infine, il Presidente Aoun ha ringraziato i Paesi e le organizzazioni internazionali che hanno partecipato all'incontro, affermando che la loro presenza "testimonia il ruolo che il Libano occupa agli occhi di questi Stati e organizzazioni".

Prima di lasciare la capitale francese per tornare a Beirut, il Presidente Aoun ha espresso la speranza che "le esigenze dell'Esercito libanese e delle Forze di sicurezza interne, come delineate nei rapporti presentati dalla delegazione libanese presente all'incontro, ricevano la risposta auspicata dai Paesi e dalle parti amiche e fraterne". Questo, ha affermato, rafforzerebbe le capacità sia delle forze armate che delle istituzioni di sicurezza e consentirebbe loro di svolgere appieno le proprie missioni nazionali.
Il Presidente Aoun ha ribadito il suo impegno a favore dei "principi comuni libanesi", tra i quali spiccano la conservazione della sovranità, la salvaguardia della dignità nazionale e il diritto esclusivo dello Stato libanese di portare armi. E inoltre, ha sottolineato "il ruolo centrale svolto dall'esercito libanese nell'esercizio dell'autorità statale in tutto il Libano, in particolare nel sud dopo la sua liberazione", evidenziando come tale ruolo contribuisca a "consolidare la stabilità del Paese e a preservarne l'unità".




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