Beatificazione del Patriarca Hoyek: la mia comunità è il Libano
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Talal Khrais

L’ Associazione Italo Araba Assadakah con immensa gioia e indescrivibile euforia accoglie la notizia della beatificazione del Patriarca Hoyek, oggi a Diman (nord Libano).
Per questo traguardo spirituale e nazionale, che abbraccia tutte le confessioni e i gruppi libanesi, indipendentemente dalle loro affiliazioni o origini, siamo lieti e ci rallegriamo con la sua famiglia e con il Libano. Il Patriarca Hoyek rappresentò il Libano in Francia a nome di tutte le confessioni religiose, invocò l'indipendenza di questa nazione nella quale credeva con la forza incrollabile della fede.
Mentre le calamità si intensificavano e gli eventi si susseguivano in Libano, questo devoto Patriarca, profondamente radicato nella sua patria, invocò la preghiera e la celebrazione di Messe per alleviare le sofferenze del popolo libanese, come aveva fatto durante la Prima Guerra Mondiale.
Gli Ottomani idearono un piano orribile e deliberato per affamare il Libano e sterminare quanti più abitanti possibile. Questo piano fu orchestrato dal tiranno Jamal Pasha, che si impadronì, o tentò di impadronirsi, di tutte le risorse prodotte in Siria e in Libano, trasportandole ai soldati turchi e tedeschi in Europa, abbandonando la popolazione in balia di malattie, fame, morte e distruzione. Coloro che sopravvissero ricordano ancora quelle terribili tragedie che li colpirono, tragedie che soppressero la vita di molti loro parenti, e come alcuni morirono per la strada in cerca di cibo. In Libano le perdite umane durante quella guerra, raggiunsero le centomila unità.
Milioni di persone ricordano questo grande uomo, profondamente legato alla fede, al suo patriottismo e lo considerano un modello da seguire nel sacerdozio e nella missione spirituale, a cui un sacerdote si dedica.




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