Burqa e il niqab non significano Islam
Talal Khrais - Chi difende il burqa e il niqab e chi è contro, secondo me, né l'uno né l'altro sa che non hanno nulla a che vedere con l'Islam.
Il burqa tradizionale del Golfo non è un indumento islamico, ma un abito tradizionale indossato dalle donne in alcune zone della penisola arabica e del Golfo - Emirati Arabi Uniti, Qatar e Oman. Oggi si indossa in pochissimi paesi, come l'Afghanistan.

La differenza tra burqa e niqab è che il burqa tradizionale (Battoulah): è una maschera dorata o color oro realizzata con un tessuto speciale (indaco). Copre parti del viso come la fronte, il naso e le labbra, ma non ha lo scopo di coprirlo completamente. Piuttosto, viene indossato come ornamento tradizionale e simbolo di identità culturale.
Il niqab (o burqa nero) è un velo nero indossato da alcune donne musulmane, non perché musulmane, ma perché seguono una tradizione precedente all'Islam. Sia il burqa che il niqab non hanno nulla a che fare con i dettami dell'Islam.
L'hijab fa parte del dovere islamico, ma hijab vuol dire coprire la testa e non il viso, proprio come le suore cattoliche.
La maggior parte degli studiosi musulmani, comprese le principali autorità (tra cui le scuole di pensiero Hanafi e Maliki, l'Università di Al-Azhar e molti consigli di giurisprudenza islamica contemporanei), ritiene che il niqab e il burqa non siano obblighi islamici, bensì usanze sociali e culturali diffuse in alcune società preislamiche.

L'hijab non è come viene percepito in Occidente. È legalmente prescritto consiste nel coprire l'intero corpo di una donna, ad eccezione del viso e delle mani, in base all'interpretazione del versetto "eccetto ciò che appare evidente".
Le tradizioni profetiche indicano la liceità di scoprire il viso e le mani (come l'hadith di Asma bint Abi Bakr).
La natura dei rituali dell'Hajj e dell'Umrah, dove alle donne in ihram (pellegrinaggio, etc.) è proibito indossare il niqab o i guanti, dimostra che scoprire il viso è la norma nelle pratiche religiose.
In sintesi: molti ricercatori e istituzioni religiose ufficiali considerano il niqab e il burqa parte del patrimonio culturale e tradizionale di determinate regioni geografiche e non parte dell'hijab obbligatorio nell'Islam, mentre altri li considerano atti di culto ed espressioni di devozione.




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