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Campagnatico - La Cinghialessa alla scoperta degli Aldobrandeschi

2 ott
Tempo di lettura: 2 min

Assadakah News - Dalla conferenza dedicata alla potente famiglia medievale Aldobrandeschi alla visita del borgo e della Pieve di San Giovanni: le associazioni La Cinghialessa e Associazione Incontriamoci sono state protagoniste di un incontro culturale nel cuore della Maremma.

Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice, domenica 27 settembre, a una significativa iniziativa culturale che ha riunito a Campagnatico soci e socie delle due associazioni, accompagnati dai rispettivi presidenti, per una giornata dedicata alla storia, all'arte e alla scoperta del territorio.

L'incontro, organizzato all'insegna della valorizzazione del patrimonio storico locale, ha avuto come protagonista la famiglia Aldobrandeschi, una delle più importanti dinastie della Toscana medievale, profondamente legata alle vicende della Maremma.

Ad accogliere il gruppo sono stati il vicepresidente della Pro Loco, Mario Samperi, e la studiosa d'arte, dottoressa Valentina Priori, che hanno rivolto ai partecipanti il loro saluto, introducendo la visita e la successiva conferenza che si è svolta nella suggestiva ex chiesa di Sant'Antonio Abate. Ad aprire gli interventi è stato Franco Balloni, presidente del Club La Cinghialessa, che ha ripercorso le vicende storiche degli Aldobrandeschi, soffermandosi in particolare sulla figura di Omberto Aldobrandeschi, signore di Campagnatico, la cui storia è legata anche alla memoria letteraria di Dante Alighieri.

Proprio Omberto viene ricordato nel canto XI del Purgatorio, dove Dante lo incontra tra i superbi. La sua vicenda si intreccia con le lotte tra le grandi famiglie feudali e i Comuni toscani, in un periodo nel quale Campagnatico rappresentava un importante centro strategico della Maremma. La documentazione storica colloca la sua uccisione nel 1259, mentre i rapporti conflittuali con Siena erano già particolarmente intensi negli anni precedenti.

A seguire è intervenuto il vicepresidente del Club La Cinghialessa, il dottor Franco Agresti, che ha approfondito la figura di Margherita Aldobrandeschi, protagonista di una complessa stagione politica e dinastica tra Duecento e Trecento. Contessa di Sovana, Margherita si trovò a fronteggiare le ambizioni territoriali di Siena, Orvieto e della stessa autorità pontificia, in una vicenda che testimonia il ruolo delle donne nelle dinamiche di potere medievali.

a conferenza, seguita con grande interesse e conclusa da un caloroso applauso delle persone presenti, ha rappresentato un'occasione per riscoprire una pagina importante della storia maremmana attraverso il racconto e l'approfondimento storico.

Al termine dell'incontro, i partecipanti hanno proseguito la giornata con la visita alla Pieve di San Giovanni Battista e al centro storico di Campagnatico, borgo medievale che conserva ancora testimonianze della sua antica identità. Tra queste, la stessa chiesa di San Giovanni, con il suo patrimonio artistico, e l'ex chiesa di Sant'Antonio Abate, oggi trasformata in teatro, costituiscono tappe significative del percorso culturale del paese.

Arrivata l'ora di pranzo, il gruppo si è trasferito a Paganico, dove il convivio si è svolto presso il ristorante-bistrot Antinesco. Un momento di convivialità che ha concluso piacevolmente la giornata, accompagnato da un ottimo pranzo e dalla lettura della poesia composta appositamente per l'occasione dal Conte Bernardino da Perolla, pseudonimo di Franco Balloni.

Una giornata trascorsa tra amicizia, cultura e buona tavola, nella quale la conoscenza della storia locale si è unita al piacere dello stare insieme. Un'iniziativa che conferma quanto la valorizzazione dei borghi e delle loro vicende storiche possa diventare un'occasione preziosa di incontro e condivisione.

 
 
 

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