Commissario Ue per l'Energia atteso ad Algeri
- 11 feb
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Assadakh News

Il Ministro algerino dell'Energia e delle Energie rinnovabili, Mourad Adjal, ha ricevuto giovedì sera ad Algeri, il Ministro italiano dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine della sua partecipazione alla conferenza di alto livello organizzata dalla Banca d'Algeria in partenariato con il Fondo monetario internazionale (FMI), dal titolo "Nord Africa: collegare i continenti e rafforzare le opportunità".
Secondo la televisione nazionale algerina, l'incontro rientra nell'attuazione degli orientamenti del Presidente Abdelmadjid Tebboune, volti a consolidare la cooperazione economica tra Algeria e Italia. In tale occasione, Adjal ha sottolineato la profondità delle relazioni storiche ed economiche che legano i due Paesi, in particolare nel settore energetico, ribadendo la volontà dell'Algeria di rafforzare ed ampliare questo partenariato strategico. La riunione si è svolta presso la sede del ministero, alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Algeria, Alberto Cutillo, e di alti responsabili dei due Paesi. I colloqui hanno riguardato, in particolare, il progetto di collegamento elettrico tra Algeria e Italia tramite cavo sottomarino, destinato ad alimentare i mercati italiano ed europeo, un progetto che il Ministro algerino ha definito di grande rilevanza sotto il profilo tecnico ed economico, in un'ottica di partenariato vantaggioso per entrambe le parti.
Il commissario europeo per l'Energia, Dan Jorgensen, è atteso nei prossimi giorni ad Algeri per una visita che si inserisce nel rafforzamento del partenariato energetico tra Unione europea e Algeria, in una fase segnata dalla riorganizzazione delle forniture di gas del continente e dall'obiettivo di azzerare le importazioni dalla Russia entro la fine del 2027. La missione arriva mentre Bruxelles ha deciso di esentare il gas naturale liquefatto (Gnl) algerino dal nuovo programma di controlli sulle forniture destinate ai Paesi membri. In base alla normativa in via di applicazione, i fornitori internazionali di Gnl - ad eccezione di Algeria, Qatar e Stati Uniti - dovranno dichiarare l'origine delle spedizioni almeno cinque giorni prima dell'arrivo nei porti europei. La scelta, secondo quanto riportato dalla piattaforma specializzata "Attaqa", conferma il ruolo di Algeri come partner energetico affidabile e strategico per l'Unione.
Le discussioni hanno inoltre affrontato il progetto del corridoio sud dell'idrogeno "South H2 Corridor", finalizzato all'esportazione di idrogeno verde dall'Algeria verso l'Europa. In questo contesto, Adjal ha auspicato un'accelerazione della realizzazione di tale infrastruttura e ha proposto l'organizzazione, nei prossimi mesi ad Algeri, di una riunione che riunisca i Paesi interessati: Italia, Germania, Austria, Tunisia al fine di adottare le decisioni necessarie per la concreta attuazione del progetto. Da parte sua, il Ministro italiano ha evidenziato il ruolo centrale dell'Algeria quale fornitore affidabile di energia nel bacino del Mediterraneo, in particolare, a favore dell'Italia, sottolineando la solidità e la continuità del partenariato energetico tra i due Paesi.
Nel 2025 l'Europa ha assorbito circa il 95% delle esportazioni complessive di Gnl algerino, consolidando il legame energetico tra le due sponde del Mediterraneo. Nel dettaglio, la Turchia si è confermata primo importatore di Gnl algerino con 3,14 milioni di tonnellate, seguita da Francia (2,31 milioni), Italia (1,62 milioni), Spagna (1,44 milioni) e Regno Unito (0,64 milioni).
In Spagna, l'Algeria ha sorpassato gli Stati Uniti come primo fornitore di Gnl nel corso del 2025. Secondo le stime preliminari raccolte da "Agenzia Nova", l'Italia ha importato dall'Algeria, via gasdotto, circa 20,1 miliardi di metri cubi di gas, in leggera flessione rispetto ai 21,1 miliardi del 2024 e ai 23 miliardi del 2023. In parallelo, cresce però il peso del Gnl algerino. Nel corso del 2025 sono arrivati in Italia 47 carichi di gas naturale liquefatto provenienti dall'Algeria, su un totale di 221 carichi complessivi sbarcati nei terminali italiani. La quota algerina ha quindi raggiunto circa il 21% del totale. Nel 2024 i carichi dall'Algeria erano stati 31 su 150 complessivi, pari a circa il 20,7%. In termini assoluti, l'incremento è netto: più16 carichi su base annua, pari a un aumento di oltre il 51%, a conferma di una strategia più orientata alla flessibilità delle forniture via nave.
Dai dati, dunque, emerge un ricorso crescente al gas naturale liquefatto da parte dell'Unione europea. Nel 2025 le importazioni complessive di Gnl dei Paesi Ue hanno raggiunto un livello record di 103,44 milioni di tonnellate, in aumento del 24% rispetto al 2024 e di circa 20 milioni di tonnellate rispetto agli 83,44 milioni dell'anno precedente.
Stati Uniti, Russia, Qatar, Algeria e Nigeria hanno coperto complessivamente circa il 90% delle forniture totali verso l'Unione, confermando una forte concentrazione dei flussi su un numero ristretto di partner chiave.




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