Cooperazione: a Catania dialogo nuove alleanze universitarie tra Italia, Tunisia e Benin
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Assadakah News

Un confronto a più voci sulle rotte migratorie, la produzione culturale e la diplomazia accademica nel Mediterraneo e oltre ha animato il dibattito ospitato all'università degli Studi di Catania, nel Coro di Notte "Giancarlo Magnano San Lio" dell'ex monastero dei Benedettini, in Piazza Dante. L'incontro, dal titolo "Oltre i confini. Migrare, raccontare, esistere.
Storie tra Italia, Tunisia e Benin", si è svolto con il patrocinio della Società italiana di comparatistica letteraria (Sicl), del dipartimento di Scienze umanistiche (Disum) dell'Università di Catania, dell'Accademia di belle arti di Catania e del progetto Polyphonie, configurandosi come un momento di riflessione interdisciplinare tra letteratura, antropologia e studi culturali. Un ulteriore asse di riflessione si è concentrato sul continente africano, con la presentazione del progetto cinematografico "Appunti per un film sul Benin" di Alessandro De Filippo, in dialogo con il regista e docente Giuseppe Consales. Il lavoro si inserisce in una prospettiva di ricerca tra cinema e antropologia, con l'obiettivo di restituire complessità alle narrazioni sulle società dell'Africa occidentale. Nel corso del confronto è emersa anche una riflessione sulle condizioni dell'infanzia in alcune aree del Benin, dove persistono credenze tradizionali che, in contesti di vulnerabilità sociale ed economica, possono alimentare pratiche di stigmatizzazione dei minori accusati di "stregoneria". In tali casi, secondo studi e segnalazioni di organizzazioni internazionali, alcuni bambini sono esposti a gravi forme di esclusione sociale e, in situazioni estreme, a pratiche di violenza ritualizzata o all'abbandono. Il fenomeno è oggetto di monitoraggio da parte di organizzazioni non governative (ong) e reti di protezione dell'infanzia, che operano sul territorio anche in collaborazione con realtà religiose locali, sia cristiane che islamiche, impegnate in attività di accoglienza e reinserimento sociale dei minori vulnerabili. Il fulcro del dibattito è stata la presentazione del volume "Parole e immagini di una storia minore. L'emigrazione italiana in Tunisia (XIX e XX secolo)", firmato da Alfonso Campisi e Flaviano Pisanelli. Il testo ricostruisce le dinamiche storiche dell'emigrazione italiana in Tunisia, evidenziando la complessità delle relazioni sociali e culturali tra le due sponde del Mediterraneo e proponendo una lettura critica delle migrazioni come spazio di interazione, integrazione e conflitto. Nel corso dell'incontro, gli autori hanno dialogato con le docenti Cettina Rizzo e Iride Valenti (università di Catania), mentre alcune letture di brani selezionati in italiano e francese sono state affidate a Beatrice Bizzini e Noemi Di Benedetto, contribuendo a rafforzare la dimensione plurilingue e interculturale dell'iniziativa.




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