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Il Libano difende la sua storia: l’UNESCO riconosce i castelli di Jabal Amel

  • 3 ore fa
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L’UNESCO, riunito a Busan (Corea del Sud), ha approvato l’iscrizione dei cinque castelli di Jabal Amel – Shaqif, Tibnin, Doubieh, Deir Kifa e Shamaa – nella Lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo, riconoscendone l’eccezionale valore storico e la necessità di una tutela urgente.

Il ministro della Cultura, Ghassan Salamé, ha accolto con soddisfazione la decisione, ringraziando il personale del Ministero della Cultura, la delegazione libanese presso l’UNESCO, la direzione dell’Organizzazione e tutti i Paesi che hanno sostenuto la candidatura del Libano.


«Gli sforzi per proteggere il nostro patrimonio culturale dall’aggressione, dall’occupazione e dalla distruzione non si fermeranno mai», ha scritto il ministro sul proprio profilo X.

Salamé ha inoltre ricordato che i cinque castelli stanno subendo le conseguenze del conflitto: uno sarebbe stato distrutto, un altro rischia la demolizione e un terzo è stato recentemente occupato. Proprio queste minacce, ha sottolineato, hanno rafforzato la volontà del Libano di ottenere il riconoscimento internazionale dei siti e di riaffermarne la sovranità.

Dal punto di vista storico e archeologico, i Castelli di Jabal Amel costituiscono uno dei più importanti complessi fortificati del Libano. Le loro strutture documentano quasi un millennio dell’architettura difensiva, conservando le tracce delle diverse civiltà che si sono succedute nella regione, dai Crociati agli Ayyubidi, dai Mamelucchi agli Ottomani. La loro eccezionale stratificazione archeologica ne fa una testimonianza di straordinario valore per comprendere la storia del Libano e del Mediterraneo Orientale.

 

In un periodo in cui il patrimonio culturale è sempre più esposto ai rischi di distruzione a causa dei conflitti, il riconoscimento dell’UNESCO, ricorda come la tutela della storia e della memoria rappresenti un valore universale, capace di unire i popoli oltre ogni divisione.

 

Silvana Brusamolino

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