Il Marocco Celebra a Roma la Festa del Trono e i 50 Anni di Relazioni con la Santa Sede
Aggiornamento: 1 ago
Amal El Harrar
Un evento di straordinaria caratura diplomatica, storia e cultura ha animato la capitale in occasione del 27° anniversario dell’ascesa al Trono di Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio Lo assista.

Presso la Residenza ufficiale, l’Ambasciatrice del Regno del Marocco presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta, S.E. Rajae Naji Mekkaoui, ha offerto una solenne e sfarzosa ricezione istituzionale che ha trasformato la sede diplomatica nel punto d'incontro d'eccellenza per il dialogo interreligioso e la cooperazione internazionale.

La statura politica e spirituale dell'incontro è stata sottolineata dalla presenza d'eccezione del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato del Vaticano (Primo Ministro della Santa Sede).
La partecipazione del Cardinale Parolin assume un valore ancor più profondo alla luce della sua recente investitura ufficiale come membro d’onore dell’Académie du Royaume du Maroc, un prestigioso riconoscimento tributatogli dall'Accademia per il suo instancabile ruolo nella promozione del riavvicinamento e della comprensione reciproca tra Rabat e il Vaticano.
Al suo fianco hanno presenziato altissime personalità delle istituzioni pontificie e internazionali, tra cui Mons. Javier Domínguez Fernández González, Capo del Protocollo Pontificio, e Riccardo Paternò di Montecupo, Ministro degli Esteri del Sovrano Ordine di Malta, insieme a una vasta rappresentanza di capi missione accreditati, accademici, esponenti del mondo della cultura e vertici dei media.

La cerimonia si è aperta con il dovuto rigore protocollare attraverso l'esecuzione solenne dell'Inno Nazionale del Regno del Marocco, seguito dagli inni ufficiali dello Stato della Città del Vaticano e del Sovrano Militare Ordine di Malta, a testimonianza tangibile di un legame viscerale fondato su rispetto, amicizia e reciproca stima.
Prendendo la parola, l’Ambasciatrice Rajae Naji Mekkaoui ha rimarcato come la gloriosa Fête du Trône rappresenti per il popolo marocchino un momento di profondo rinnovo dei sentimenti di lealtà e fedeltà verso il Trono Alawide.
L'Ambasciatrice ha ripercorso con enfasi i grandi traguardi socio-economici, i grandiosi cantieri di sviluppo e le riforme strutturali lungimiranti compiute dal Marocco sotto la guida illuminata di Sua Maestà il Re Mohammed VI.
Tali avanzamenti hanno consolidato la posizione strategica del Regno come attore di primo piano nello scacchiere regionale e globale, proiettando un modello di nazione ancorato ai principi di moderazione, tolleranza, apertura e sviluppo sostenibile.
L'evento ha assunto un valore storico imperdibile coincidendo con due pietre miliari della diplomazia marocchina: il cinquantenario (50 anni) dall'istituzione delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede e il quarantennale (40 anni) dei rapporti diplomatici con il Sovrano Ordine di Malta.
Evidenziando questo doppio anniversario, l'Ambasciatrice ha ribadito la solidità e la maturità di una partnership strategica che continua a dare frutti straordinari.
In risposta, il Cardinale Pietro Parolin ha espresso vivissima soddisfazione per il traguardo dei 50 anni di cooperazione vaticano-marocchina, elogiando la fiducia incrollabile e il dialogo costante che hanno caratterizzato questo mezzo secolo di storia comune.
Il Cardinale Parolin ha dedicato un tributo speciale alla figura di Sua Maestà il Re Mohammed VI, Amir Al-Mouminine (Comandante dei Credenti), evidenziando il Suo ruolo cruciale nella salvaguardia della convivenza pacifica, nella promozione del dialogo interreligioso e interculturale e nel costante impegno a favore delle cause umanitarie e dei valori universali.
Allo stesso modo, il Ministro degli Esteri del Sovrano Ordine di Malta, Riccardo Paternò di Montecupo, ha celebrato i 40 anni di relazioni bilaterali, definendoli un percorso costellato di successi concreti nei settori sanitario, sociale e umanitario.
Paternò di Montecupo ha riconosciuto la leadership del Regno del Marocco come pilastro di solidarietà internazionale, auspicando un'ulteriore intensificazione dei progetti congiunti in campo assistenziale.
A conclusione dei protocolli ufficiali, la serata è proseguita nel segno del celebre savoir-faire e dell'ospitalità marocchina.
Gli ospiti sono stati ricevuti per una cena d'onore caratterizzata da una raffinata selezione di alta gastronomia tradizionale, espressione autentica della ricchezza e della diversità del patrimonio culturale e civilizzazionale del Regno.
La serata si è infine snodata in un'atmosfera gioviale e festosa, avvolta dalle melodie incantevoli della musica tradizionale marocchina, sigillando un evento che ha saputo unire l'altissima diplomazia con il fascino senza tempo della cultura del Marocco.




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