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Egitto: Eni investe dollari per scoprire giacimento gas

  • 15 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Assadakah News

Ministro del Petrolio, Karim Badawi
Ministro del Petrolio, Karim Badawi

Eni avrebbe stanziato circa 600 milioni di dollari, per individuare un nuovo giacimento di gas nella zona economica esclusiva dell'Egitto, nel Mar Mediterraneo, secondo fonti citate dalla stampa locale. Lo riferisce il quotidiano economico egiziano "Al Mal", secondo cui la multinazionale italiana Eni, intende intensificare le operazioni di perforazione nell'area di sviluppo "Denise", situata al largo di Port Said, nel Mediterraneo orientale.

In base alle stesse fonti, i risultati della prospezione sismica indicano potenzialità significative di gas naturale, con stime pari a circa 500 milioni di piedi cubi al giorno (circa 14,2 milioni di metri cubi standard al giorno).

Secondo quanto comunicato da "Al Mal", dal luglio 2024, l'Egitto ha registrato 60 nuove scoperte di petrolio greggio, 22 di gas, di cui 67 già entrate in produzione. Complessivamente sono stati attivati circa 430 pozzi, che hanno aggiunto alla produzione nazionale, circa 1,2 miliardi di piedi cubi di gas naturale (circa 34 milioni di metri cubi standard), e oltre 200 mila barili di petrolio greggio e condensati.

Le operazioni di perforazione nell'area di sviluppo "Denise" dovrebbero concludersi entro 3-4 mesi, nel quadro degli sforzi del Paese nordafricano, per rafforzare la produzione energetica e ridurre il deficit di approvvigionamento.

I piani di Eni riflettono l'impegno del ministero del Petrolio egiziano nell'attuazione di una strategia integrata, volta ad aumentare i tassi di produzione e incoraggiare nuovi investimenti in ricerca, esplorazione e produzione, per soddisfare le esigenze del mercato locale e ridurre le importazioni.

Il Ministro del Petrolio, Karim Badawi, ha spiegato che l'intensificazione dei nuovi programmi di trivellazione in Egitto rientra nel quadro di una efficace collaborazione con grandi aziende internazionali. Eni, in collaborazione con i suoi partner, intende investire in Egitto 8 miliardi di dollari, entro il 2030, per sviluppare i giacimenti esistenti e realizzare ulteriori esplorazioni, come confermato, lo scorso novembre, durante un incontro tra il Presidente egiziano, Abdel Fattah al Sisi, e l'Amministratore delegato del colosso petrolifero, Claudio Descalzi.

Amministratore delegato ENI, Claudio Descalzi.
Amministratore delegato ENI, Claudio Descalzi.

Alla fine dello scorso ottobre, erano iniziate nell'area le operazioni di perforazione nel pozzo esplorativo di gas naturale Denise W-1X, utilizzando la piattaforma di trivellazione egiziana "Cairo-2", della Modern Drilling Company, uno dei principali attori del settore petrolifero dell'Egitto.

Le operazioni vengono effettuate in acque profonde 98 metri, con una profondità totale prevista di oltre 4.200 metri. Secondo le fonti di "Al Mal", se verrà scoperto un nuovo giacimento di gas nell'area, sarà attuato un piano di sviluppo con cinque nuovi pozzi, che potrebbero aumentare a nove, a seconda delle dimensioni della scoperta.

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