Il Primo Ministro libanese non si piega alle tempeste
- 16 apr
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Antoinette Chalita, Bkaakafra, Libano

In un periodo di polarizzazione politica e di posizioni divise tra opposizione e assertività, e mentre il Libano soffre per le più difficili condizioni in termini di sicurezza, economia, finanza e società, emerge la figura del Primo Ministro Nawaf Salam, giudice internazionale, per rimettere le cose a posto e indirizzarlo sulla giusta strada.
Proviene da una famiglia con una lunga tradizione politica ed è un vero patriota. Nonostante ciò, non proviene da un partito o movimento politico specifico, ma da una base popolare la cui unica motivazione è l'interesse del Libano.
Sì, Vostra Eccellenza... e viste le circostanze odierne, non teme nessuno. La sua coscienza è il Libano e la sua identità è profondamente libanese. Ha dimostrato, nel corso dei recenti eventi, di non temere attentati, minacce, critiche o scetticismo... la sua unica preoccupazione è il Libano 🇱🇧, prima di tutto...

È uno statista... e proviene da un background giuridico, avendo lavorato su piattaforme internazionali e denunciato gravi crimini senza timore né esitazione... Merita pienamente di assumere la leadership in questo momento critico della storia del Libano.
Vale la pena ricordare che l'intervista trasmessa ieri dalla televisione libanese, nell'ambito del programma di Walid Abboud e del segmento d'archivio con la giornalista Jean Khoury, ha fatto luce su questa figura straordinaria 40 anni fa, una figura le cui posizioni sono rimaste immutate da allora... Congratulazioni a noi per averla, Eccellenza... Congratulazioni al Libano per avere una figura nazionale così illustre... E che i suoi sforzi portino bene al Libano nel ristabilire la pace.




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