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Egitto - ENI scopre giacimento di gas

  • 4 ore fa
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Assadakah Cairo - Mentre la guerra con l’Iran fa impennare i costi delle importazioni di energia, ENI annuncia una significativa scoperta di gas in Egitto, in seguito della perforazione del pozzo esplorativo Denise W 1, nella concessione Temsah, situata al largo del Mediterraneo orientale.

In una nota si parla di stime preliminari che indicano circa 2 trilioni di piedi cubi (TCF) di gas (circa 56 miliardi di metri cubi) inizialmente in posto (GIIP) e 130 milioni di bbl di condensati associati. L’annuncio del colosso energetico italiano arriva a poche ore dal discorso choc agli Stati Uniti del presidente Trump («elimineremo un intero paese») offrendo al Cairo e al resto del continente europeo «una possibile ancora di salvezza grazie alla nuova riserva appena scoperta».

“Denise W si trova a 70 km dalla costa, a una profondità d’acqua di 95 metri e a meno di 10 chilometri dalle infrastrutture esistenti, si legge nella nota dell’ENI: “Ciò consente significative sinergie per uno sviluppo accelerato. Analogamente al vicino giacimento Temsah, in produzione dal 2001, presenta un serbatoio di arenarie mineralizzate a gas di eccellente qualità, con circa 50 metri di net pay”.

La scoperta evidenzia l’impegno di ENI nel supportare gli obiettivi nazionali dell’Egitto di incrementare le riserve e aumentare la produzione di gas, contribuendo così al rafforzamento della sicurezza energetica del Paese.

La perforazione del pozzo Denise W 1 segue l’accordo vincolante firmato nel luglio 2025 con EGPC ed EGAS per il rinnovo ventennale della Concessione Temsah. ENI è presente in Egitto dal 1954 e oggi detiene un portafoglio diversificato che comprende esplorazione, sviluppo e produzione, con una produzione di petrolio e gas pari a 242 kboed equity nel 2025.

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