Emirati Arabi Uniti, piano per ridurre a zero la dipendenza dallo Stretto di Hormuz
- 23 giu
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di Massimo Colonna

Gli Emirati Arabi Uniti puntano ad azzerare la propria dipendenza dallo Stretto di Hormuz attraverso un vasto programma di investimenti infrastrutturali lungo la costa del Golfo di Oman. Lo ha annunciato il ministro del Commercio estero, Thani Al-Zeyoudi, mentre la comunità internazionale attende la piena riapertura dello stretto dopo la firma dell'accordo di pace provvisorio tra Iran e Stati Uniti.
In un’intervista all'agenzia Bloomberg, Al-Zeyoudi ha spiegato che Abu Dhabi intende proseguire nel proprio piano strategico indipendentemente dall'evoluzione della situazione nello stretto. “Stiamo procedendo verso l'azzeramento della dipendenza dallo Stretto di Hormuz, indipendentemente dal fatto che lo stretto sia aperto o meno”, ha dichiarato il ministro, aggiungendo che il progetto andrà avanti anche dopo il ripristino della normale navigazione.
Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei passaggi marittimi più importanti al mondo per il commercio energetico e per il traffico navale tra il Golfo e i mercati internazionali. Le tensioni regionali degli ultimi mesi hanno riportato al centro del dibattito la vulnerabilità delle rotte commerciali che attraversano questa stretta via d'acqua. La strategia emiratina punta a ridurre tale vulnerabilità attraverso il rafforzamento delle infrastrutture collocate al di fuori dello stretto. Il piano prevede infatti l'ampliamento dei porti di Dibba, Fujairah e Khor Fakkan, tutti situati sulla costa che si affaccia sul Golfo di Oman. A questi interventi si aggiunge la previsione di costruire almeno un nuovo porto nella stessa area.
L'obiettivo è creare una rete logistica alternativa in grado di garantire continuità alle attività commerciali e alle esportazioni anche in caso di nuove crisi regionali. La scelta riflette una tendenza sempre più evidente tra i Paesi del Golfo, impegnati a rafforzare la resilienza delle proprie infrastrutture strategiche e a diversificare le vie di accesso ai mercati internazionali.




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