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Festa di San Marone celebrata a Roma

  • 10 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Talal Khrais -Paola Angelini -Assadakah

 

 

Nella Chiesa di San Marone, del collegio Maronita è stata celebrata la messa solenne in occasione della festa di San Marone. Il Vicario Patriarcale, presso la Santa Sede, Monsignor George Abi Saad, ha ufficiato la celebrazione in onore del Santo, nato il 9 febbraio, nel IV secolo, un eremita che visse in Siria dedicando la sua vita alla preghiera e alla contemplazione.

La festa ha messo in luce l'eredità del Santo alla presenza di personalità religiose della Santa Sede, del Cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi in Vaticano, del Vescovo Michel Jalakh, Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali in Vaticano e Segretario Generale Onorario del Consiglio delle Chiese per l'Oriente, del Vescovo François Eid, dell'Ambasciatrice libanese a Roma, Carla Jazzar, dell'Ambasciatore libanese presso la Santa Sede, Fadi Assaf, dell'Ambasciatore palestinese presso la Santa Sede, Issa Kassissieh, dell'Ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Brian Francis Burch, l'Incaricata d'affari dell'Ambasciata francese presso la Santa Sede, Florence Mangin, il direttore di Middle East Airlines a Roma, Marwan Atallah, i Consoli e i Consoli onorari libanesi, il Sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, il suo vice, i membri della comunità libanese, insieme a numerosi sacerdoti e suore di diverse confessioni cristiane.


Le celebrazioni hanno incluso rituali spirituali che hanno rafforzato il legame degli espatriati con le proprie radici. Al termine della cerimonia, Monsignor Joseph Sfeir ha ringraziato il numeroso pubblico, la cui presenza ha reso ancora più suggestiva la Messa. Queste celebrazioni sono un’opportunità per i maroniti di riunirsi, condividere la loro fede e rafforzare i legami comunitari.

San Marone ha dedicato la sua vita alla preghiera e alla contemplazione. È conosciuto per la sua spiritualità, per aver fondato una comunità monastica che ha avuto un impatto significativo nella diffusione del cristianesimo nella regione. In Libano la Chiesa Maronita è una delle principali confessioni cristiane. I maroniti celebrano la festa di San Marone con liturgie speciali, preghiere e processioni, il 9 febbraio è considerato un giorno di festa nazionale, infatti, molte scuole e uffici rimangono chiusi in onore del Santo. Ancora oggi è venerato nelle regioni montuose della Siria e del Libano.


Il Monastero di San Marone è situato nella regione montuosa del Libano settentrionale, sorge nei pressi del villaggio di Annaya. In questo luogo visse e si formò San Charbel, che rimase nel monastero come monaco esemplare. La congregazione maronita si diffuse in Libano quando il primo discepolo di Marone, Abramo di Cirro, si rese conto che poche persone in Libano praticavano il Cristianesimo e usò la figura di Marone come esempio morale. Marone fu conosciuto per la sua attività missionaria, per le guarigioni, per i miracoli attribuitigli e per il suo ascetismo.

Nel XVI secolo venne aperto a Roma un importante collegio per lo studio della lingua e della tradizione maronita.

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