Gravi dichiarazioni di Mike Huckabee:Israele ha il diritto di espandersi dall’Eufrate al Nilo
- 22 feb
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Paola Angelini - Assadakah News

Un appuntamento tutt’altro che formale con Talal Khrais, fondatore dell’Associazione italo araba Assadakah, che a proposito della situazione palestinese ha dichiarato, senza mezzi termini, che le affermazioni di Mike Huckabee, Ambasciatore statunitense in Israele, sono molto gravi. Mike Huckabee ha detto, nel corso di un’intervista con il giornalista americano Tucker Carlson, che Israele ha un “diritto biblico” a controllare la regione tra l’Eufrate e il Nilo, un’area che oggi comprenderebbe Israele, Giordania, Siria, Libano, porzioni di Arabia Saudita e Iraq. E ancora, Mike Huckabee ha affermato “di non vedere alcun problema nell’annessione dell’intero Medio Oriente da parte di Israele”.
“Sono dichiarazioni gravissime, contraddicono fatti religiosi e storici”, sono le parole del giornalista Talal Khrais che, a proposito del diritto di Israele di controllare la vasta zona che va dall’Eufrate al Nilo, ha dichiarato che “la nostra Associazione Italo Araba, Assadakah, esprime profondo biasimo e forte preoccupazione per le comunicazioni rilasciate dall’Ambasciatore statunitense in Israele, il quale si dichiara favorevole al controllo di Israele sia sui territori appartenenti agli Stati arabi, sia sulla Cisgiordania occupata”.
Talal Khrais ha poi rafforzato il peso della sua disapprovazione: “Respingiamo categoricamente asserzioni così pericolose e provocatorie, che costituiscono una evidente violazione dei principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite – contraddicendo tra l’altro le recenti dichiarazioni di Donald Trump che si oppone all’annessione della Cisgiordania da parte di Israele –, e inoltre rappresentano una grave minaccia per la sicurezza e la stabilità della regione”.
Durante il colloquio, il fondatore di Assadakah ha osservato che l’Europa appare sempre più sorda quando si tratta di violazioni dei diritti dei Palestinesi, dimostrando l’incapacità di comprendere la storia dei due Stati e le criticità che ne conseguono.
Per Talal Khrais, che è corrispondente dall’Italia per varie testate di Paesi arabi, “queste dichiarazioni, provocatorie e inaccettabili, rappresentano un esplicito invito all’aggressione contro la sovranità degli Stati, nonché un sostegno alla guerra di sterminio e sfollamento, ai piani di annessione, all’espansione razzista contro il popolo palestinese, che l’intera comunità internazionale ha condannato riaffermando che secondo il diritto internazionale la Striscia di Gaza e la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, sono territorio palestinese occupato”.
Dalle parole di Talal Khrais traspare l’impegno costante a promuovere un linguaggio di pace che riesca a consolidare le relazioni tra i Paesi, a risolvere le profonde difficoltà dell’attuale stato sociale, ad attenuare le sofferenze della popolazione palestinese, a individuare regole che valgano per tutti e che rendano possibile un futuro partecipativo, di integrazione, di giustizia e di pace.




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