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Hormuz - Iran e Oman verso l’accordo ufficiale?

  • 5 ore fa
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Assadakah News - Per l’accordo Iran-Oman sullo Stretto di Hormuz, si attende la decisione della Guida Suprema, Mojtaba Khamenei.

Potrebbe essere questione di giorni, anche di ore, per l’annuncio ufficiale dell’accordo quadro che dovrebbe regolarizzare il traffico commerciale attraverso lo Stretto, e che darebbe a Teheran un notevole vantaggio nella attuale situazione di crisi con gli Stati Uniti.

Per finalizzare l’accordo, oltre alla decisione della Guida Suprema della Repubblica Islamica, serve anche l’approvazione del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano, ma i punti principali sono già stati definiti, e l’annuncio ufficiale è atteso a breve, e naturalmente escludendo a priori qualsiasi ingerenza di Washington. Inoltre, il vice-ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha personalmente smentito che siano in corso colloqui anche indiretti con Washington sulla questione Hormuz. La dichiarazione ha quindi smentito le affermazioni del presidente americano Trump, il quale in una intervista televisiva ha detto che “sono in corso colloqui con l’Iran”, per altro minacciando nuovi attacchi in caso di mancato accordo.

Teheran e Muscat hanno definito un nuovo modello di gestione del traffico nello Stretto di Hormuz, secondo le nuove esigenze di sicurezza, e ben diverso da ogni forma di regolarizzazione esistente ad oggi, anche perché è da considerare il fatto che, fino all’attacco americano e israeliano del 28 febbraio, lo Stretto di Hormuz è sempre stato liberamente navigabile, senza autorizzazioni. Le condizioni quindi cambieranno.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha assicurato che le coordinate geografiche sono state approvate, ed entrambi i governi sono pronti a diffondere una dichiarazione congiunta, a condizione che non vi siano ingerenze di “terze parti”.

La bozza di accordo dovrebbe avere validità di due mesi, comprendendo un cessate-il-fuoco, che dovrebbe aprire la strada a nuovi negoziati con Washington e arrivare alla definizione di altri aspetti, fra cui la questione nucleare.

Secondo le dichiarazioni di Baghaei, il traffico in entrata verso il Golfo si svolgerà esclusivamente lungo una rotta settentrionale, entro i confini delle acque territoriali iraniane, sotto diretta sorveglianza di Teheran. Il traffico in uscita verso il Mare Arabico, seguirà una rotta meridionale all’interno delle acque territoriali dell’Oman, gestita dalle autorità di Muscat em in coordinamento con l’Iran.

Inoltre è stato messo a punto un piano per la bonifica delle mine dalla rotta centrale dello Stretto, e soprattutto è stata decisa l’applicazione di pedaggi fissi a partire dalla scadenza dei 60 giorni, ma sarà tuttavia introdotta una “tassa di servizio” finalizzata a coprire le spese per la sicurezza delle merci, il personale e la protezione dell’ambiente.

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