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Il Governo Yemenita chiede un intervento urgente dell'ONU per porre fine all'assedio di Taiz

5 ore fa
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Il Governo Yemenita ha invitato, mercoledì, le Nazioni Unite e il Consiglio di Sicurezza internazionale ad adottare misure urgenti ed efficaci per porre fine all’assedio soffocante imposto dalle milizie terroristiche degli Houthi sulla città di Taiz, che rischia di provocare una catastrofe umanitaria su vasta scala. 

La richiesta è stata formulata in una lettera inviata dalla Ministra degli Esteri e degli Affari degli espatriati, la dott.ssa Afrah Al-Zuba, al Segretario Generale delle Nazioni Unite, al Presidente del Consiglio di Sicurezza, all’Alto Commissario per i Diritti Umani, alla Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa e al Vice Segretario Generale per gli affari umanitari, in merito al grave deterioramento della situazione umanitaria nella provincia di Taiz a causa dell’escalation delle milizie terroristiche Houthi. 

La Ministra degli Esteri ha avvertito che la recente escalation degli Houthi e il peggioramento dell’assedio su Taiz e i suoi villaggi annunciano una catastrofe umanitaria che colpirà oltre 4 milioni di persone, tra coloro che sono assediati all’interno della città e gli sfollati provenienti dai distretti colpiti, quali Al-Shamaetin, Al-Mawasit e Jabal Habashi.

Nella lettera si chiede una pressione internazionale diretta per la revoca immediata dell’assedio, l’apertura di tutti i varchi di Taiz ai civili e alle catene di approvvigionamento, nonché la garanzia di un accesso sostenibile e senza ostacoli a cibo, carburante e acqua potabile, oltre al rafforzamento dei meccanismi di monitoraggio, documentazione e responsabilità per conservare le prove delle violazioni, assicurare che i responsabili ne rispondano e garantire che non restino impuniti.

La lettera ha sollecitato ad assumere una posizione internazionale chiara nei confronti di qualsiasi pratica volta a privare la popolazione civile dei mezzi di sussistenza o a strumentalizzare i suoi bisogni umanitari come strumento di pressione o per imporre un fatto compiuto. Il Governo yemenita ha ribadito il proprio impegno a collaborare con le Nazioni Unite, le sue agenzie specializzate, le organizzazioni umanitarie e per i diritti umani, nonché con i partner regionali e internazionali, a fornire tutti i dati e le informazioni pertinenti di cui dispone e ad adoperarsi per agevolare gli sforzi di risposta umanitaria, contribuendo così ad alleviare le sofferenze della popolazione, a proteggere i civili e a garantire che gli aiuti raggiungano i destinatari.

La Ministra degli Esteri ha affermato: “la gravità della situazione attuale a Taiz e la minaccia diretta che essa comporta per la vita, la dignità e i diritti fondamentali dei civili richiedono un intervento internazionale urgente che vada oltre la semplice espressione di preoccupazione e si traduca in misure pratiche e concrete volte a garantire la fine dell’assedio, il ripristino del flusso dei rifornimenti essenziali, la protezione delle infrastrutture civili e il contenimento dell’aggravarsi della catastrofe umanitaria”.

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