La Ministra degli Esteri Al-Zuba ai corrispondenti delle agenzie internazionali: porre fine al colpo di Stato della milizia terroristica degli Houthi e ripristinare le istituzioni statali è fondamenta

La Ministra degli Affari esteri e degli espatriati, la dott.ssa Afrah Abdulaziz Al-Zuba, ha affermato che porre fine al colpo di Stato, ripristinare le istituzioni dello Stato yemenita ed estendere la sua sovranità sul proprio territorio, sulle acque territoriali e nello spazio aereo costituisce un pilastro fondamentale per la sicurezza e la stabilità dello Yemen e della regione, nonché una garanzia per la protezione della navigazione internazionale, invitando a un sostegno internazionale concreto che consenta allo Stato di proteggere gli yemeniti e a interrompere le fonti di finanziamento e rifornimento della milizia terroristica degli Houthi.
La dichiarazione è stata rilasciata nel corso di una conferenza stampa virtuale con una selezione di rappresentanti dei media statunitensi e internazionali, durante la quale sono stati affrontati gli ultimi sviluppi della situazione in Yemen, gli obiettivi dell’operazione “Fajr al-Yemen”, l’escalation degli Houthi e le sue ripercussioni regionali e internazionali, nonché il percorso politico e la risposta umanitaria. La Ministra ha chiarito che gli attacchi degli Houthi all’aeroporto internazionale Re Khalid e ad altri aeroporti e città saudite, nonché all’aeroporto internazionale di Aden, insieme all’assedio e ai bombardamenti di Taiz e agli attacchi contro i civili a Marib, Lahj e in altre province, confermano che la minaccia rappresentata dalla milizia va oltre i confini dello Yemen e mette a rischio la sicurezza della regione e del mondo, sottolineando che la protezione della navigazione non si garantisce solo in mare, ma richiede il ripristino della sovranità dello Stato e il rafforzamento delle sue istituzioni.
La Ministra ha sottolineato che l’operazione “Fajr al-Yemen” viene condotta su decisione yemenita e da forze yemenite che operano sotto un comando unificato, con il supporto aereo della Coalizione a sostegno della legittimità e mira a ripristinare l’autorità dello Stato, proteggere i civili, garantire la navigazione internazionale e creare le condizioni per una soluzione sostenibile. La Ministra ha sottolineato che lo Yemen non chiede ai propri partner di combattere al posto dei propri cittadini, ma di sostenere lo Stato per ripristinare le sue istituzioni e compiere le sue responsabilità. Sul fronte politico, Al-Zuba ha affermato che il governo “non ha rinunciato alla pace, ma all’illusione della pace”, spiegando che i percorsi che non affrontano le cause profonde della guerra non fanno altro che offrire alle milizie l’opportunità di riarmarsi e minacciare lo Yemen e la regione. La Ministra Al Zuba ha ribadito che porre fine al colpo di Stato e ripristinare le istituzioni statali rappresentano la via d’accesso alla soluzione in conformità con i termini di riferimento concordati e le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, in primo luogo la risoluzione 2216, e che la vita, la libertà e la dignità degli yemeniti non sono oggetto di compromesso.
La Ministra Al Zuba messo in guardia dall’ampliamento della collaborazione tra gli Houthi e i gruppi terroristici nel Corno d’Africa, riferendosi a quanto riportato dal gruppo di esperti delle Nazioni Unite riguardo al trasferimento di ingegneri militari houthi in Somalia per addestrare membri del movimento Al-Shabaab, e alla trasformazione della milizia da semplice ricevente di armi e competenze iraniane a vettore di tali risorse verso altri gruppi terroristici. La Ministra Al Zuba ha invitato gli Stati Uniti e l’Unione Europea a intensificare le sanzioni e a rafforzare il coordinamento per colmare le lacune di cui approfittano le reti di finanziamento, di trasporto, le società di copertura e i fornitori, interrompere il flusso di armi, componenti e materiali a duplice uso, finanziamenti e competenze tecniche verso la milizia, attuare misure per prevenire il contrabbando e sostenere le forze armate e la guardia costiera con equipaggiamento, addestramento e informazioni.
La Ministra Al Zuba ha inoltre sollecitato un sostegno politico, economico e umanitario che rafforzi la capacità delle istituzioni statali di fornire servizi e soddisfare le esigenze degli sfollati e di tutti i cittadini, compresi coloro che risiedono nelle zone controllate dalle milizie, nonché di portare avanti le iniziative di sviluppo nelle aree stabili. La ministra ha sottolineato che il completamento del recupero dei territori yemeniti non è che una parte del compito dello Stato e che l’obiettivo è proteggere tutti gli yemeniti, salvaguardarne la libertà e la dignità e liberarli dalla terrore, dalle detenzioni arbitrarie, dal reclutamento dei bambini e dai pericoli delle mine, sottolineando l’impegno del governo nei confronti del diritto internazionale umanitario e l’adozione di tutte le precauzioni possibili per proteggere i civili e le infrastrutture civili e facilitare il passaggio sicuro delle famiglie sfollate.
Sul piano umanitario, la Ministra ha sottolineato l’importanza di garantire la fornitura di cibo, acqua e beni di prima necessità a Taiz, nonché di assicurare il rifornimento di carburante alle strutture sanitarie e ai servizi idrici, invitando a intensificare le pressioni per riaprire le strade e consentire alla popolazione di procurarsi i beni di prima necessità e ai malati di accedere alle cure, nonché ad aumentare gli aiuti di emergenza per gli sfollati. La Ministra Al-Zuba ha sottolineato la necessità di distinguere tra un governo legittimo che rappresenta uno Stato membro delle Nazioni Unite e una milizia terroristica golpista che ha preso il controllo delle sue istituzioni con la forza delle armi e con il sostegno del regime iraniano, affermando che tale distinzione deve riflettersi nella copertura mediatica e nelle politiche internazionali e che lo Yemen rimane un partner fondamentale per il mantenimento della sicurezza e della pace a livello regionale e internazionale.



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