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Il Sudan: non solo conflitto, ma civiltà e futuro per l'Africa

5 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Talal khrais

Quando oggi si parla di Sudan, si parla quasi sempre di guerra, di fame, di profughi. Tutto vero, purtroppo. Ma è solo una parte della storia. E se ci fermiamo lì, facciamo un torto al Sudan e a tutta l'Africa.

Il Sudan è storia millenaria. Prima dell'Egitto dei faraoni, c'era la Nubia. Il Regno di Kush. I re neri che hanno governato l'Egitto. Meroe, con le sue oltre 200 piramidi, più di quelle egiziane. Una civiltà che ha scritto, costruito, commerciato con Roma, con l'Arabia, con l'India, quando l'Europa era ancora ai margini della storia.

Il Sudan è cultura. È musica, è poesia, è spiritualità. È il crocevia tra Africa, mondo arabo e Mediterraneo. È un paese dove convivono da secoli arabi e africani, musulmani e cristiani, nomadi e agricoltori. Questa diversità, oggi presentata come problema, è in realtà la sua più grande ricchezza.

E il Sudan è futuro. Ha il Nilo, ha la terra più fertile d'Africa, ha oro, ha giovani. Oltre il 60% della popolazione ha meno di 25 anni. Giovani istruiti, resilienti, che nonostante la guerra continuano a studiare, a creare, a sognare.

Per questo dico: il Sudan può offrire un futuro all'Africa. Non come paese da aiutare, ma come partner. Se il Sudan avrà pace, sarà il granaio dell'Africa, il ponte tra Nord e Sud, tra Est e Ovest. Un Sudan stabile significa un'Africa più stabile.

La solidarietà oggi non è solo raccogliere aiuti. È cambiare lo sguardo. Non guardare il Sudan solo con pietà, ma con rispetto. Riconoscere la sua dignità, la sua storia, la sua capacità di rialzarsi.

Vi chiedo di ricordare: dietro ogni notizia di guerra, c'è un popolo con 5000 anni di civiltà che non si è mai arreso. E che merita di essere raccontato per quello che è davvero.

Il 9 novembre ore 14 vi aspettiamo all'università la Sapienza un evento organizzato da Welcome italy Association, IRIS e l'Associazione italo araba partecipano persone illustre tra cui il campo missione diplomatica della Lega degli Stati Arabi, Ambasciatore del Sudan ed altri personaggi autorevoli

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