Infrastrutture Marocco: nuovo accordo per contrastare insabbiamento dighe
- 20 mar
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Assadakah News

Il Marocco rafforza gli sforzi per contrastare l'insabbiamento delle dighe, una delle principali sfide per la gestione sostenibile delle risorse idriche nel Paese.
Il ministero delle Infrastrutture e dell'acqua ha firmato un accordo quadro con l'Agenzia nazionale delle acque e delle foreste (Anef), per mitigare il fenomeno, adottando un approccio integrato alla gestione dei bacini idrografici, a monte delle principali infrastrutture idrauliche. L'insabbiamento delle dighe, causato principalmente dall'erosione del suolo nei bacini, comporta una progressiva riduzione della capacità di stoccaggio dell'acqua.
Secondo gli esperti, questo fenomeno incide negativamente sulla disponibilità di risorse idriche destinate all'approvvigionamento di acqua potabile, all'irrigazione agricola e alla produzione di energia idroelettrica.
Il Ministro delle Infrastrutture e dell'acqua, Nizar Baraka, ha sottolineato l'importanza di una "strategia preventiva", evidenziando come l'accordo includa anche la gestione del rischio di inondazioni, attraverso "un approccio che tenga conto degli aspetti socio-economici a sostegno delle comunità locali". Dal canto suo, il direttore dell'Anef ha evidenziato come il Marocco disponga di "numerosi bacini idrografici che richiedono interventi di valorizzazione", sottolineandone il ruolo nella protezione delle infrastrutture idrauliche e nella prevenzione delle inondazioni, sempre più frequenti. L'intesa prevede la messa in comune di risorse, dati e competenze tecniche tra le due istituzioni, e anche l'attuazione di programmi congiunti per la gestione dei bacini e la conservazione del suolo. L'obiettivo è ridurre l'afflusso di sedimenti nei serbatoi e garantire nel lungo periodo l'efficienza e la sostenibilità delle infrastrutture idriche del Regno marocchino.




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