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Infrastrutture: Tunisia lavori per collegare Kebili al gasdotto Tunisi sud

  • 4 ore fa
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Assadakah News

 

 In Tunisia hanno preso ufficialmente il via i lavori per la realizzazione di un nuovo gasdotto destinato ad alimentare il Governatorato meridionale di Kebili. Il progetto, del valore stimato di 55 milioni di dinari tunisini (pari a 16,5 milioni di euro), rappresenta un tassello strategico per la modernizzazione della rete energetica nazionale, gestita dalla Società tunisina dell'elettricità e del gas (Steg). Finanziata interamente dalla Banca islamica per lo sviluppo (Isdb), l'infrastruttura trasporterà il gas naturale dal vicino governatorato di Gabes, uno dei poli industriali più importanti del Paese, fino alle porte del deserto del Sahara, attraversando per circa 95 chilometri centri nevralgici come Douz, Jemna ed El Golaa. Secondo quanto emerso dalle autorità locali, la fase iniziale prevede la posa e la saldatura delle tubature, operazioni per le quali è in corso la formazione di personale specializzato sul territorio. L'obiettivo, ambizioso quanto necessario per un'area storicamente penalizzata dal divario infrastrutturale, è quello di allacciare alla rete nazionale del gas circa 6.500 nuclei familiari entro la fine del 2027, data prevista per l'entrata in esercizio a seguito del completamento di una stazione di ricezione nella regione di Limaguess. (Tut) Tuttavia, il reale impatto economico e geopolitico del progetto va ben oltre l'uso domestico. Kebili e la vicina Douz, spesso definita la "porta del Sahara", costituiscono poli di attrazione turistica di primaria importanza per il Paese nordafricano, oltre a essere centri d'eccellenza per l'agricoltura oasiaca, base della fiorente esportazione di datteri tunisini. L'accesso a fonti di energia a basso costo, come il gas naturale, consentirà di abbattere i costi operativi per le strutture ricettive turistiche e per i futuri impianti industriali e di stoccaggio agricolo. L'investimento si inserisce coerentemente in una più ampia strategia del governo di Tunisi, volta a ridurre le storiche disparità regionali tra la fascia costiera, maggiormente sviluppata, e l'entroterra meridionale, cercando al contempo di arginare l'esodo rurale. La visita ai cantieri di Saidane e Limaguess da parte del governatore di Kebili, Moez Abidi, e dei vertici della Steg, testimonia l'alta priorità che le autorità centrali attribuiscono a quest'opera. In un momento in cui la Tunisia cerca di stabilizzare le proprie finanze e rilanciare l'economia reale, il supporto di partner finanziari internazionali del mondo arabo-islamico, come la Isdb, si conferma vitale per garantire il proseguimento dei grandi progetti di sviluppo infrastrutturale, gettando le basi per una crescita più inclusiva nel sud del Paese.

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