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Nuova Frontiera dell'Archeologia Italo-Tunisina

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Oltre i Confini del Mare: Il Municipium di Numluli e la Nuova Frontiera dell'Archeologia Italo-Tunisina

Maddalena Celano (Assadakah News)


L’archeologia mediterranea non è solo una cronaca di pietre e frammenti, ma un linguaggio vivo che connette le sponde di un mare che, per secoli, ha unito più di quanto abbia diviso. La recente missione archeologica a Numluli (l’attuale El Matria, in Tunisia), condotta in sinergia tra l’Università di Sassari (Uniss) e l’Institut National du Patrimoine (Inp) di Tunisi, rappresenta oggi un caso studio d'eccellenza, dove la scoperta materiale si sposa con l'innovazione della diplomazia culturale.

Il Contesto: Numluli, Sentinella del Granaio di Roma

Situata nel fertile governatorato di Beja, l’antica Numluli sorgeva in una regione cruciale per l'economia dell’Impero Romano. Elevata al rango di municipium, questa città non era solo un centro amministrativo, ma un fulcro di scambi sociali e religiosi.

Le recenti indagini hanno portato alla luce la statua di un pastore, un ritrovamento che apre affascinanti interrogativi sull’iconografia locale e sulla rappresentazione delle attività rurali nel contesto monumentale. Tuttavia, è all'interno della basilica che il sito ha offerto le sue testimonianze più preziose: nuove iscrizioni epigrafiche che permettono di ricostruire con maggiore precisione il tessuto sociale e le dediche pubbliche della comunità.

Una Cooperazione Internazionale e Multidisciplinare

Il valore di questa ricerca risiede nella sua struttura organizzativa. L'accordo di partenariato siglato nell'ottobre 2024 tra il Rettore di Sassari, Gavino Mariotti, e il Direttore dell'Inp, Tarek Baccouche, ha formalizzato una direzione congiunta che vede protagonisti Moheddine Chaouali (Inp) e Alessandro Teatini con Antonio Ibba (Uniss).

Questa collaborazione non si limita allo scavo stratigrafico, ma punta alla formazione:

  1. Ricerca Epigrafica: Lo studio metodico delle iscrizioni per decifrare l’evoluzione linguistica e amministrativa del sito.

  2. Sostenibilità Educativa: Il progetto mira a istituire una Summer School, trasformando il sito di Numluli in un laboratorio a cielo aperto per gli archeologi di domani, favorendo uno scambio di know-how tra studenti sardi e tunisini.

Il Grant "Expandere Conscientiae Lumen" e il Ruolo dei Finanziamenti Globali

Un elemento di novità assoluta in questa missione è il supporto ricevuto dalla piattaforma Ancient Rome Live, diretta da Darius Arya per conto dell'American Institute for Roman Culture. Il progetto è risultato vincitore dell' Expandere Conscientiae Lumen Grant, finanziato dalla Musk Foundation.

L'ingresso di grandi fondazioni filantropiche internazionali nel campo della conservazione del patrimonio tunisino segna un cambio di paradigma: la storia antica viene riconosciuta come un bene comune dell'umanità, meritevole di investimenti che utilizzano le tecnologie più avanzate per la divulgazione e la protezione.

Prospettive Future

Il proseguimento degli scavi a Numluli promette di rivelare ulteriori dettagli sulla transizione tra l'età classica e quella tardo-antica nel Nord Africa. La sinergia tra Sassari e Tunisi dimostra che l'archeologia può essere il motore di una nuova "diplomazia della conoscenza", capace di superare i confini nazionali in nome della riscoperta delle nostre radici comuni.

Attraverso lo studio di queste antiche pietre, continuiamo a scrivere il racconto di un Mediterraneo che resta, oggi come allora, il cuore pulsante della civiltà globale.

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