Italia e Armenia: a Yerevan la Italian Business School
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Letizia Leonardi (Assadakah News) - A Yerevan si rafforzano i legami tra Italia e Armenia, ma stavolta non con le solite dichiarazioni di circostanza: qui si passa ai fatti. Il 15 aprile, presso la Università Europea d’Armenia, è stata inaugurata la Italian Business School, un progetto che punta dritto a creare una connessione concreta tra formazione accademica e mondo delle imprese.
L’operazione ha lo scopo di portare il modello italiano, fatto di competenze, saper fare e visione imprenditoriale, dentro un contesto in forte crescita come quello armeno. Non solo teoria, ma percorsi economici e manageriali pensati per chi vuole muoversi davvero sul mercato internazionale.
Questa non è un’iniziativa isolata. Già si inserisce in una rete di collaborazioni di livello, come quella con Eurac Research, realtà riconosciuta in ambito europeo. Segno che non si tratta di una vetrina, ma di un progetto strutturato.

La scelta della data non è casuale: l’inaugurazione è avvenuta durante la Giornata del Made in Italy, quasi a ribadire che l’Italia esporta non solo prodotti, ma soprattutto un metodo. E questo metodo passa anche dalla lingua, dalla cultura e dalla formazione.
Alla cerimonia erano presenti figure di primo piano: il presidente dell’ateneo Arthur Baghdasaryan, la rettrice Heghine Bisharyan e l’ambasciatore italiano Alessandro Ferranti, insieme a docenti e rappresentanti istituzionali. Il classico taglio del nastro ha dato il via alle attività, ma il messaggio che è quello di costruire qualcosa che deve durare.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la lingua italiana, che non viene trattata come un accessorio culturale, ma come uno strumento strategico. Sempre più studenti armeni guardano all’Italia non come a un semplice riferimento culturale, ma come a una possibilità concreta di crescita professionale. E imparare l’italiano diventa una chiave di accesso, non un vezzo.

Dietro le quinte, poi, si muove un disegno più ampio: ampliare gli accordi con università italiane, inserire stabilmente l’italiano nei percorsi accademici e trasformare l’Armenia in un punto di riferimento per le imprese italiane che vogliono espandersi nell’area.
La Italian Business School nasce l'obiettivo di formare professionisti pronti a muoversi in un mercato globale che non aspetta nessuno. Se funzionerà, e le premesse ci sono, potrebbe diventare uno di quei progetti che, senza troppo rumore, cambiano davvero gli equilibri tra due Paesi.
E qui, più che di diplomazia, si parla di futuro.




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