Italia-Egitto Tajani: condividiamo responsabilità per futuro del Mediterraneo
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Assadakah News

"L'Egitto è un Paese focus del Piano e un partner prioritario della Cooperazione italiana. Vogliamo costruire un partenariato tra pari, fondato su investimenti, formazione, innovazione e crescita condivisa. Per dimensioni, posizione geografica e ruolo politico, l'Egitto può essere uno dei grandi protagonisti di una relazione sempre più stretta tra Europa, Mediterraneo e Africa", afferma Tajani. "E poi c’è qualcosa che i dati commerciali non riescono a raccontare: la grande voglia d'Italia che si percepisce in Egitto. La vediamo nell'interesse per la nostra lingua e la nostra cultura, nei giovani che guardano alle università italiane, nei rapporti tra ricercatori, artisti e istituzioni culturali, nella straordinaria tradizione delle missioni archeologiche italiane. E sappiamo quanto forte sia, in Italia, la fascinazione per l'Egitto, la sua storia e la sua civiltà. È un legame tra popoli prima ancora che tra governi, che dobbiamo continuare a coltivare", aggiunge il ministro. "E' questa profondità a rendere speciale il rapporto tra Italia ed Egitto. La storia ci ha resi vicini; gli interessi comuni e le sfide del presente ci chiedono oggi di trasformare questa vicinanza in un partenariato ancora più forte", sottolinea il ministro. "Il messaggio che porto al Cairo è semplice: l'Egitto può contare sull'Italia. Abbiamo alle spalle millenni di storia e davanti a noi sfide che nessuno può affrontare da solo. Stabilità e crescita, sicurezza e sviluppo, diplomazia e dialogo tra i popoli sono parti dello stesso progetto. È su questa base che vogliamo costruire il prossimo capitolo delle relazioni tra Italia ed Egitto e lavorare insieme per un Mediterraneo sempre più stabile, sicuro e prospero", conclude Tajani.
Egitto e Italia, sottolinea il ministro degli Esteri, hanno già basi solide sulle quali costruire. "L'energia è uno dei pilastri della nostra collaborazione. Eni opera da decenni in Egitto e le grandi scoperte realizzate nel Paese, a partire dal giacimento di Zohr, sono diventate il simbolo di una collaborazione industriale strategica. Oggi vogliamo allargare questa esperienza alle energie rinnovabili, all'idrogeno e alle tecnologie della transizione verde. Anche il collegamento marittimo settimanale tra Trieste e Damietta dimostra concretamente quanto possiamo fare per avvicinare i nostri sistemi produttivi e rendere ancora più intenso il commercio mediterraneo", afferma Tajani, sottolineando che "è questa anche la filosofia del Piano Mattei". Secondo Tajani, la stabilità "deve però tradursi anche in sviluppo, lavoro e opportunità. È anche per questo che l'Italia sostiene con convinzione il rafforzamento delle relazioni tra Unione europea ed Egitto. Abbiamo bisogno di avvicinare ancora di più le nostre economie: più commercio, più investimenti, più collegamenti, più imprese che lavorano insieme. È qui che tocchiamo il cuore economico della mia missione. L'Italia è già il primo partner commerciale europeo dell'Egitto. Nel 2025 il nostro interscambio ha raggiunto 5,9 miliardi di euro, crescendo dell'11,7 per cento, e nei primi cinque mesi del 2026 ha registrato un ulteriore aumento del 7,5 per cento. Sono numeri importanti. Ma sono convinto che non riflettano ancora tutto il potenziale della nostra relazione", afferma il ministro. Per questo, aggiunge, il Business Forum Italia-Egitto e' uno degli appuntamenti centrali della visita di oggi. "Oltre cento aziende italiane e quasi 600 partecipanti si incontreranno al Cairo. Grazie al lavoro dell'ambasciata d'Italia e di Ice, durante la giornata si terranno incontri diretti tra le imprese per creare nuove opportunità di collaborazione e investimento. Energia e transizione verde, infrastrutture, tecnologie industriali avanzate, digitalizzazione e agritech sono settori nei quali possiamo fare molto di più. L'ambizione è andare oltre il semplice aumento degli scambi: vogliamo investire, produrre e crescere insieme", afferma Tajani. In questo quadro, Tajani evidenzia che Italia ed Egitto condividono anche una forte responsabilità nel contrasto alle minacce che attraversano i confini, dal terrorismo ai trafficanti di esseri umani, e nella gestione dei fenomeni migratori. "Riconosciamo gli importanti risultati ottenuti dall'Egitto nel ridurre le partenze irregolari dal proprio territorio e il grande sforzo compiuto nell'accoglienza di migranti e rifugiati. Vogliamo rafforzare ulteriormente una cooperazione già eccellente nel contrasto all'immigrazione irregolare e alle organizzazioni criminali, favorendo al tempo stesso percorsi di mobilità legale che possano rispondere alle esigenze delle nostre economie. Anche attraverso il Piano Mattei vogliamo investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze, favorendo percorsi di migrazione regolare che possano assicurare all'Italia lavoratori qualificati e offrire nuove opportunità di lavoro ai giovani egiziani, nell'interesse di entrambi i Paesi", afferma il ministro. Lo stesso vale per la sicurezza delle grandi rotte marittime, aggiunge il ministro. "Hormuz e Bab el Mandeb sono due arterie vitali del commercio mondiale: ciò che accade in quegli stretti arriva rapidamente nei nostri porti, nelle nostre imprese e nelle nostre economie. La libertà di navigazione deve essere sempre garantita. Nel Mar Rosso, l'Italia contribuisce concretamente a questo obiettivo attraverso la partecipazione alla missione europea Aspides", afferma Tajani. Secondo il ministro, questo stesso interesse comune "ci porta a guardare alla Libia, al Sudan e al Corno d'Africa". Tajani spiega infatti che "una Libia stabile, unita e sovrana è essenziale per la sicurezza dell'intero Mediterraneo. Il protrarsi della guerra in Sudan e dell'instabilità nel Corno d'Africa produce conseguenze che vanno ben oltre i confini della regione, anche tramite il Mar Rosso". È necessario "lavorare per fermare le violenze, contrastare le violazioni dei diritti umani e riaffermare il rispetto del diritto internazionale, guardando alla de-escalation tra tutti i principali attori", sottolinea il ministro.




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