Italia-Libano: Ministro Fadi Makki aspiriamo a trasferire esperienza italiana in Libano
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Talal khrais National News Agency NNA

In un'intervista all'Agenzia Nazionale di informazione NNA, il Ministro di Stato libanese per lo Sviluppo Amministrativo, Dott. Fadi Makki, ha affermato che la partecipazione del Libano al "Forum PA" di Roma rappresenta un'importante opportunità per rafforzare la cooperazione con l'Italia e beneficiare della sua consolidata esperienza nei settori della pubblica amministrazione, della trasformazione digitale e della tecnologia.
La partecipazione del Ministro Makki al forum è avvenuta su invito del Governo italiano, accompagnato dall'Ambasciatrice libanese in Italia, Carla Jazzar, ha partecipato ai lavori del convegno e ha tenuto un discorso sull'importanza di sviluppare la pubblica amministrazione e modernizzare le istituzioni statali libanesi secondo le migliori prassi internazionali.
Makki ha dichiarato: "Sono lieto di visitare Roma e di partecipare a questo importante forum, considerato uno degli eventi più prestigiosi in Italia nel campo della pubblica amministrazione. Noi libanesi siamo onorati di essere presenti a questo evento e di presentare la nostra esperienza e le nostre aspirazioni. Auspichiamo inoltre di poter organizzare in futuro un'iniziativa simile in Libano, al fine di trarre vantaggio dalle esperienze di successo internazionali".

Il Ministro libanese ha elogiato il sostegno dell'Italia al Libano, sottolineando che l'esperienza italiana rappresenta un modello importante per la moderna amministrazione e il buon governo. Ha aggiunto: "Ringraziamo il governo italiano per il suo continuo supporto al Libano. Abbiamo riscontrato un sincero interesse nel sostenere il percorso di riforma e sviluppo amministrativo e consideriamo l'esperienza italiana un modello da cui trarre ispirazione e adottare molti elementi per il processo di modernizzazione in Libano".
A margine della conferenza, Makki ha avuto una serie di incontri con diverse personalità e funzionari italiani, tra cui il Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, il capo dell'Autorità Anticorruzione, il presidente dell'Istituto di Pubblica Amministrazione, funzionari dell'agenzia di stampa italiana, nonché diversi membri del Parlamento italiano e l'ex comandante dell'UNIFIL.
Ha osservato che questi incontri riflettevano l'ampio interesse italiano per il Libano e la volontà delle istituzioni italiane di rafforzare la cooperazione congiunta in vari settori. Ha aggiunto che durante la sua visita ha percepito "un grande affetto da parte di diversi ambienti italiani per il Libano e il suo popolo", insieme a una chiara disponibilità a continuare a sostenere il Libano nel suo processo di riforma e sviluppo.
Il Ministro Makki ha inoltre espresso la sua grande ammirazione per la comunità libanese in Italia, lodandone il ruolo nel rafforzare le relazioni tra i due Paesi e nel presentare un'immagine positiva del Libano. Ha affermato: "Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla variegata presenza libanese in Italia e ho visto un bellissimo esempio di cooperazione e unità tra i membri della comunità. Questo è il Libano che desideriamo e per cui ci impegniamo: un Libano di diversità, apertura e amore, un Libano in cui tutti collaborano nonostante le differenze e lavorano insieme per un futuro migliore".
Ha aggiunto che il successo degli espatriati libanesi conferma che il Libano possiede significative risorse umane capaci di creatività e contributo quando vengono create le giuste condizioni. Ha considerato l'esperienza della comunità libanese in Italia un modello per la patria che i libanesi sognano: una patria di partenariato, unità e cooperazione.
Makki ha concluso ringraziando l'Ambasciatrice libanese in Italia, Carla Jazzar, per il suo impegno nello sviluppo delle relazioni libanesi-italiane e ha elogiato il ruolo positivo e attivo svolto dalla comunità libanese nel rafforzare i ponti di comunicazione e amicizia tra i due Paesi.




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