Italia-Tunisia: Elmed accelera a Hitachi contratto
- 12 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Assadakah News

Elmed accelera a Hitachi contratto da 770 milioni per stazioni di conversione.
Il progetto prevede la realizzazione di un collegamento Hvdc (High Voltage Direct Current) della capacità di 600 megawatt, lungo circa 220 Km, di cui la maggior parte costituita da un cavo sottomarino che attraverserà il Canale di Sicilia raggiungendo profondità di circa 800 metri.
Le due stazioni di conversione saranno costruite a Partanna, in provincia di Trapani, e a Mlaabi, nell'area di Menzel Temime, sulla costa nord-orientale tunisina. Le stazioni di conversione rappresentano il cuore tecnologico dell'infrastruttura. Attraverso la tecnologia Hvdc sarà possibile convertire la corrente alternata delle reti nazionali in corrente continua per il trasporto sottomarino e successivamente riconvertirla, riducendo le perdite energetiche e aumentando l'efficienza del collegamento.
Hitachi Energy azienda svizzera parte del colosso giapponese Hitachi, fornirà una soluzione completa che comprende le valvole di conversione Hvdc, il sistema di controllo Mach, trasformatori di potenza, apparecchiature ad alta tensione, oltre alla progettazione, agli studi di sistema, alla supervisione dell'installazione e alla messa in servizio. Accanto al gruppo tecnologico svizzero-giapponese opereranno D'Agostino Costruzioni Generali, incaricata delle opere civili della stazione italiana, e Orascom Construction, responsabile delle infrastrutture della stazione tunisina, con attività che comprenderanno lavori civili, installazioni elettromeccaniche e impianti ausiliari. L'investimento complessivo per Elmed ammonta a circa 1,42 miliardi di euro, dei quali oltre 307 milioni di euro provengono dal programma europeo Connecting Europe Facility (Cef), gestito dall'Agenzia europea Cinea. Si tratta di un precedente storico per Bruxelles: è la prima volta che l'Ue finanzia con fondi a fondo perduto un'infrastruttura energetica che coinvolge direttamente un Paese non membro, riconoscendo il valore strategico dell'interconnessione per l'intero sistema energetico europeo.
Sul versante tunisino il progetto beneficia inoltre del sostegno finanziario di alcune tra le principali istituzioni multilaterali, tra cui la Banca mondiale, la Banca europea per gli investimenti (Bei), la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers), la banca di sviluppo tedesca KfW a conferma della rilevanza internazionale attribuita all'iniziativa. Dal punto di vista geopolitico, Elmed si inserisce nel crescente processo di integrazione energetica del Mediterraneo.
Per l'Italia il collegamento rafforza il ruolo del Paese come hub energetico tra Europa e Africa, una delle direttrici strategiche del Piano Mattei promosso dal governo italiano. Per la Tunisia rappresenta invece un'infrastruttura chiave per aumentare la resilienza del proprio sistema elettrico, favorire l'integrazione regionale e sostenere la transizione energetica in un contesto caratterizzato da una crescente domanda interna e da risorse fossili limitate.




Commenti