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La storia si scrive a Rabat: Fatima Ezzahra El Mansouri è la prima donna alla guida del governo marocchino

30 set
Tempo di lettura: 2 min

Amal El Harrar


Nel cuore di una stagione istituzionale densa di fermento e di trasformazioni epocali, il panorama politico del Regno del Marocco si tinge di una novità destinata a fare scuola ben oltre i confini nazionali: a seguito della straordinaria affermazione del partito Autenticità e Modernità (PAM) nelle recenti consultazioni elettorali, Re Mohammed VI ha ufficialmente conferito a Fatima Ezzahra El Mansouri l'incarico di formare il nuovo esecutivo, elevandola alla guida del governo e incoronandola, per la prima volta nella storia marocchina, come la prima donna a ricoprire la carica di Capo del Governo.

Una nomina di portata storica che non si limita a infrangere un monumentale soffitto di cristallo all'interno delle alte sfere dello Stato, ma che fotografa perfettamente la maturità e la dinamicità di una classe dirigente capace di coniugare il rigore della grande tradizione giuridica e amministrativa, affinata anche attraverso percorsi di studio d'eccellenza in Europa, con una visione politica profondamente riformista, pragmatica e aperta alle grandi sfide della modernità. Già apprezzata e ampiamente riconosciuta per il suo brillante e incisivo operato amministrativo come sindaca della città imperiale di Marrakech e per le importanti sfide affrontate come ministro della politica urbana e dell'abitazione, El Mansouri assume oggi la guida di un Paese che si trova al centro di un imponente crocevia strategico, geopolitico e infrastrutturale, proteso verso il traguardo globale del 2030 tra reti ferroviarie ad alta velocità in espansione, grandi investimenti logistici e una rinnovata centralità diplomatica che unisce sponda mediterranea, Africa subsahariana e scenari internazionali.

Questo storico avvicendamento al vertice dell'esecutivo lancia così un segnale inequivocabile ai mercati, alle cancellerie estere e alla società civile: il Marocco non solo accelera il passo sui binari dello sviluppo economico e della transizione tecnologica, ma radica con forza la parità di genere e il merito al centro del proprio patto repubblicano e monarchico, inaugurando una stagione politica in cui competenza, visione e rinnovamento istituzionale camminano finalmente di pari passo.

 
 
 

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