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Le Eretiche di Nora Lux - Al via a Roma il ciclo del femminile

  • 25 giu
  • Tempo di lettura: 4 min
Un momento della performance romana, con Nora Lux al centro
Un momento della performance romana, con Nora Lux al centro

(Assadakah News - Lisa Bernardini) “Le Eretiche, Sante e Profetesse” di Nora Lux è un'opera itinerante concepita per costruire una nuova geografia dello spirito attraverso l'Europa. Il progetto mira a risvegliare la memoria dei luoghi - castelli, dimore storiche e piazze - creando un dialogo profondo tra l'architettura e la narrazione del femminile sacro. Lo scorso 20 giugno a Roma, alle ore 17.00, presso il Palazzo di Giustizia in Piazza Cavour nel rione Prati, l’evento inaugurale di questo progetto si è posto come un’urgenza ontologica nel panorama della cultura contemporanea, un atto di risignificazione che ha trasformato la performance in un’interpellanza radicale verso i fondamenti della giustizia universale. La scelta del Solstizio d’Estate e del Palazzo di Giustizia di Roma non è stata puramente estetica, bensì una mossa strategica di comunicazione simbolica: nel momento di massima luce solare, l’azione rituale ha penetrato l’oscurità delle sentenze storiche per rivendicare la libertà di pensiero e l’autodeterminazione dell’essere.

Nora Lux incarna la figura dell'artista-ricercatrice. Il suo percorso inizia con rigorose opere in pellicola bianco e nero, utilizzando l'autoscatto come strumento di indagine psichica nelle vie sacre e negli ipogei etruschi. La performance attuale è lo sviluppo naturale di quegli autoscatti: il corpo di Nora Lux non si limita più a specchiarsi nell'obiettivo, ma decide di sfuggire alla vocazione dello specchio per diventare parte degli elementi naturali. La sua carriera è segnata da collaborazioni di prestigio, come quella con Roberto Laneri, maestro del canto armonico, che sottolinea la dimensione sciamanica della sua arte. Tra i suoi riferimenti totemici spiccano il corvo (Nigredo), il pavone (Albedo) e l’aquila (Rubedo), figure centrali in lavori come Vitriolum e il serpente in Unus Mundus. Un elemento distintivo è la presenza di Ygea, il serpente che l’artista alleva da sei anni: richiamando le antiche statuette minoiche delle Dee sacerdotesse guaritrici, Lux trasforma un animale storicamente demonizzato in un emblema di ciclicità vitale e potere oracolare.

La incontriamo a Roma, a qualche giorno dalla performance inaugurale del suo progetto sul ciclo del femminile, per una breve chiacchierata.


Dopo Roma, quale sarà la prossima tappa del progetto?

A Palermo, il prossimo 14 luglio , dal titolo " Santa Rosalia e l'ottagono del sole", a cura di Roberto Bilotti Ruggi D'Aragona. La performance si svolgerà alle ore 6.00; il mio corpo, all'alba, attiva la luce nella geometria della croce greca , nell'ottagono del sole.


La presenza di Ygea nella tua vita agisce come un reagente biologico all'interno dello spazio della legge codificata. Richiamando le Dee sacerdotesse guaritrici minoiche, tu operi un ribaltamento radicale: l'animale demonizzato dall'ortodossia diventa emblema di ciclicità vitale e potere oracolare. Era presente Ygea in Piazza Cavour?

L'uso eccessivo degli Smartphone e delle A.I. distruggono il cosmo, il pensiero mitico, il pensiero simbolico. Ygea, la mia serpentessa, non è stata presente in questa azione inaugurale romana de "Le eretiche, Sante e Profetesse" poiché non necessaria, ma è presente nella mia vita per ricordarmi il mio sforzo di spiritualizzare il rapporto fra l'uomo e il mondo, creando spazio per l'Anima, per il pensiero, per il rito...perché questa eccessiva tecnologia uccide. Nella Teologia Medievale il miracolo del serpente di Rame resiste ed è accostato nell'iconografia alla Crocefissione. Innalzare il serpente di Rame e prostrarsi in massa davanti il bastone di Ascelpio sono interpretazioni che diventano azioni da elaborare per renderle contemporanee, attraverso una rilettura critica del passato ed attuando operazioni concettuali. Nell'ultima fase del progetto - "Profetesse" - esiste un riferimento chiaro allo schema che suddivide l'evoluzione in tre età: della Natura, della Legge, della Grazia. Ygeia sarà presente in questa fase. Nella Bibbia il serpente è la causa di ogni male e perciò viene condannato con la cacciata dal paradiso, però esso si presenterà nuovamente in un capitolo della Bibbia come indistruttibile simbolo pagano, ovvero come Dio che risana.


A consuntivo dell'azione romana, ritiene che l'obiettivo di creare questo spazio di sintonizzazione tra l'ortodossia del potere e la fluidità del rito sia stato raggiunto?

Le mie installazioni e performance site specific rispondono alle disposizioni rigorose della disciplina etrusca sulla sacralizzazione dello spazio (TEMPLUM). L'orientamento astronomico, i cicli solari (come il solstizio d'estate) e l'interazione con i corpi celesti guidano la disposizione geometrica delle mie azioni. Nelle Eretiche ho strutturato attraverso la geometria del cerchio i tre corpi e nel rito la svastica antropomorfa per scardinare la logica monumentale dell'edificio giudiziario, attivando i corpi in un azione catartica, girando ininterrottamente e velocemente per 5 minuti consecutivi. Come in un girotondo sacro abbiamo spezzato il silenzio storico imposto dai dogmi. Il corpo è entrato attraverso i raggi del solstizio nello spazio monumentale della legge umana, in una narrazione parallela che ha trasformato l'Eco delle condannate passate in un manifesto di indipendenza intellettuale contemporanea.


In che modo l'esperienza della solidità architettonica romana influenzerà il dialogo sacro con le piazze e le dimore storiche che ospiteranno le tappe future?


L'aspetto metafisico della prospettiva del Palazzo di Giustizia echeggia in tutto il progetto.









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