Libano - Hannibal Gheddafi torna libero
- 12 nov 2025
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Assadakah News - La associazione internazionale di amicizia italo-araba Assadakah, che fin dall'inizio della vicenda si è sempre spesa in favore della verità, si conratula per la decisione di concedere la libertà a Hannibal Gheddafi, figlio dell'ex rais libico Muammar Gheddafi rimasto per 10 anni detenuto in Libano, come confermato dal suo avvocato, Laurent Bayon.
Hannibal era stato in carcere per l'accusa di aver nascosto informazioni su Musa al Sadr, imam sciita scomparso in Libia nel 1978.
Il rilascio del figlio dell'ex rais libico è stato disposto a ottobre dalla giustizia libanese, che inizialmente ha fissato come condizione per la sua liberazione una cauzione da 11 milioni di dollari, salvo poi abbassarla a 900mila dollari.

La notizia giunge a pochi giorni dalla visita a Beirut di una delegazione del Governo di Unità Nazionale libico, composta dal ministro di Stato per la Comunicazione e gli Affari politici, Walid al Lafi, dal procuratore generale del ministero della Giustizia, Ali Ashtiwi, e dal consigliere politico e di sicurezza del primo ministro, Ibrahim Dabaiba. La delegazione è stata ricevuta anche dal presidente libanese, Joseph Aoun. Tripoli ha presentato la missione come un'iniziativa per rilanciare i rapporti con il Libano e ampliare la cooperazione politica, economica e giudiziaria fra i due Paesi. Al Lafi, membro della delegazione, ha definito gli sviluppi del caso "una vittoria
per la rivoluzione del 17 febbraio", sostenendo che il rilascio non comporta oneri finanziari per lo Stato libico, ad eccezione della cauzione annunciata, ridotta di oltre il 92%, circa 880 mila dollari. La vicenda, gestita direttamente dal Governo Libico di Unità Nazionale, si inserisce in un momento di crescente competizione tra Tripoli e Bengasi sul piano politico e diplomatico.
Oggi, tuttavia, il collegio di difesa ha precisato che Hannibal Gheddafi è ancora detenuto, sebbene la scarcerazione sia attesa molto presto. La stessa fonte ha aggiunto che sceglierà personalmente il Paese in cui trasferirsi e che, al momento, non è previsto un rientro in Libia.
Tra le ipotesi circolate vi è la Turchia, dove risiede il fratello Saadi -- mentre altre voci, meno accreditate, parlano del Qatar. Le stesse fonti collegano la visita di Ibrahim Dabaiba a Beirut agli sviluppi del dossier, evidenziando che il Gun si trova in una fase di fragilità politica interna e sta cercando di dialogare anche con figure riconducibili al precedente regime. Il caso di Hannibal Gheddafi resta legato alla scomparsa dell'imam Musa al Sadr e dei suoi due accompagnatori nel 1978, vicenda che mantiene forte rilevanza politica e simbolica in Libano.
Arrestato nel 2015, Gheddafi è stato detenuto per dieci anni con l'accusa di occultamento di informazioni sul caso, pur avendo dichiarato più volte di non esserne a conoscenza, all'epoca dei fatti era un bambino di due anni. La sua detenzione è stata contestata da diverse organizzazioni, tra cui Human Rights Watch, che l'ha definita "arbitraria".
Il dossier sulla scomparsa di Al Sadr continua a condizionare i rapporti tra Libia e Libano, che negli ultimi anni hanno registrato fasi alterne e tentativi di mediazione privi di esito.




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