top of page

Libano - “Serve una forza internazionale”

6 ott
Tempo di lettura: 1 min

Assadakah Beirut - "La guerra non è stata qualcosa che abbiamo voluto o scelto, è stata una guerra imposta: il nostro obiettivo è il ritiro completo di Israele dal territorio libanese".

Lo ha detto il primo ministro libanese Nawaf Salam, parlando con i media della situazione della sicurezza nel Paese, riferendosi alla presenza delle Forze di Difesa Israeliane sul territorio libanese. "Voglio rafforzare le capacità militari dell'esercito libanese - ha aggiunto -Ciò che mi preoccupa è il vuoto che si creerà nel sud dopo la fine della missione Unifil. Avremo ancora bisogno di una forza internazionale nel sud". Riguardo alle relazioni con l'Iran, ha affermato: "Vogliamo aprire un nuovo capitolo con loro".

Da parte italiana, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato: "Italia non vuole e non deve lavorare da sola, né possiamo disperdere le esperienze. Vogliamo mettere a sistema l'esperienza e le capacità dei Paesi già presenti in Libano. Non possiamo disperdere le esperienze e conoscenze maturate dai Paesi contributori".

Nel comunicato della Difesa emerge che c'è stato un ampio confronto anche sul Libano e sulla necessità di evitare vuoti di sicurezza nella fase successiva alla chiusura della missione Unifil. Ampio confronto anche sulla necessità di evitare vuoti di sicurezza nella fase successiva alla chiusura della missione Unifil, nel corso dell'incontro a Roma, fra il ministro Crosetto, e Kaja Kallas, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza e vicepresidente della Commissione Europea.

Commenti


bottom of page