Libia - Riapre a Tripoli il Museo Nazionale
- 15 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 16 dic 2025

Elisabetta Pamela Petrolati (Assadakah News) - La riapertura a Tripoli del Museo Nazionale rappresenta, per il governo di unità nazionale (Gun) guidato dal premier Abdulhamid Dabaiba, un segnale di stabilizzazione e ripresa del settore culturale, oltre che una restituzione positiva dell’immagine del Paese verso l’esterno.
Il Museo è ospitato nel mitico Castello Rosso (Assaraya Alhamara), la fortezza si trova nel centro della città, ed è uno dei più importanti complessi architettonici della capitale e punto di riferimento identitario per la storia libica. Il Castello è situato nel cuore della Medina tripolina, affacciato sulla Piazza dei Martiri; la struttura, di origine ottomana, ha attraversato epoche politiche e culturali diverse, ed è diventata sede museale durante il periodo coloniale italiano, ospitando collezioni archeologiche che illustrano la stratificazione storica della Libia: dal patrimonio romano e greco a quello berbero, islamico e mediterraneo.
La riapertura costituisce la promanazione di un’immagine di capacità di tutela del patrimonio storico, un indicatore di funzionalità del Governo ancora segnato da dinamiche politiche non risolte. Il Museo era chiuso dall’inizio della rivolta contro Mu’ammar Gheddafi, nel 2011; la ripresa funzionalità, dunque, dopo anni di chiusura legati all’instabilità del Paese, dopo i danni subiti dal sito e alle difficoltà di gestione e sicurezza, rappresenta per l’attuale Governo un ritorno alla normalità.
L’organizzazione dell’evento inaugurale è stata affidata a società italiane mentre il restauro dell’edificio e degli spazi museali è stato, per la maggior parte, curato da tecnici turchi.
Tra i capolavori da ammirare c’è anche la Venere di Leptis Magna: ceduta dal fascista Balbo al nazista Goering e restituita poi al rais da D’Alema.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta venerdì 12 dicembre ed è stata accompagnata da eventi paralleli in diverse capitali europee (Londra e Parigi) inclusa Roma, a conferma della valenza culturale e diplomatica dell’iniziativa.
Un grande dispiegamento di professionisti italiani ha curato l’allestimento, i servizi tecnici e la performance dell’orchestra italiana. In parallelo l’ambasciata di Libia ha organizzato una cerimonia ufficiale, con tanto di collegamenti su maxischermo al Museo nazionale di Tripoli, sempre per il 12 dicembre, al tempio di Vibia Sabina e Adriano, in Piazza di Pietra.




Commenti