Marocco: import in regime preferenziale +7% nel 2025...

Assadakah News
Le importazioni del Marocco nell'ambito degli accordi di libero scambio sono aumentate del 7% nel 2025, raggiungendo 241,3 miliardi di dirham (circa 22,5 miliardi di euro), con un incremento di 15,8 miliardi di dirham (circa 1,47 miliardi di euro) rispetto all'anno precedente. È quanto emerge da un'analisi del rapporto annuale sul commercio estero dell'Ufficio dei cambi marocchino. L'Unione europea (Ue) ha rappresentato il 68% degli acquisti effettuati in regime preferenziale, guadagnando due punti percentuali rispetto al 2024 e consolidando il proprio ruolo di principale partner commerciale del Marocco nell'ambito di questi accordi. Le importazioni nell'ambito dell'Accordo di Agadir, che coinvolge Marocco, Tunisia, Egitto e Giordania, hanno registrato una flessione del 2,6%, interrompendo una fase di crescita iniziata nel 2021. La contrazione degli acquisti di prodotti semilavorati, diminuiti di un miliardo di dirham (circa 93,3 milioni di euro), è stata parzialmente compensata dall'aumento dei prodotti animali e vegetali, pari a 612 milioni di dirham (circa 57,1 milioni di euro), e dei prodotti alimentari, cresciuti di 102 milioni di dirham (circa 9,5 milioni di euro). Infine, le importazioni nell'ambito dell'accordo con l'Associazione europea di libero scambio (Efta), che comprende Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia, hanno raggiunto 2,8 miliardi di dirham (circa 261,2 milioni di euro). I prodotti alimentari hanno rappresentato 866 milioni di dirham (circa 80,8 milioni di euro), mentre i beni di consumo finiti hanno raggiunto 770 milioni di dirham (circa 71,8 milioni di euro). Di segno opposto l'andamento degli scambi con gli Stati Uniti nell'ambito dell'accordo di libero scambio bilaterale, le cui importazioni sono diminuite del 9,2%, con una contrazione di 3,3 miliardi di dirham (circa 308 milioni di euro). Il calo è riconducibile soprattutto alla riduzione degli acquisti di gas di petrolio e altri idrocarburi, per 2 miliardi di dirham (circa 186,6 milioni di euro), e di aeromobili e altri veicoli aerospaziali, per 3,1 miliardi di dirham (circa 289,2 milioni di euro). Le importazioni dalla Turchia sono invece aumentate del 13,8%, pari a 3,7 miliardi di dirham (circa 345 milioni di euro), sostenute soprattutto dai prodotti semilavorati, cresciuti di 2,7 miliardi di dirham (circa 252 milioni di euro). La Spagna si è confermata il principale fornitore europeo, con esportazioni verso il mercato marocchino per 43,5 miliardi di dirham (circa 4,06 miliardi di euro), seguita dalla Francia con 25,8 miliardi (circa 2,41 miliardi di euro). Le esportazioni francesi hanno registrato il maggiore incremento in valore assoluto, con una crescita di 2,6 miliardi di dirham (circa 242,5 milioni di euro) rispetto al 2024. Germania e Italia hanno fornito merci per 20,6 miliardi di dirham ciascuna (circa 1,92 miliardi di euro), con aumenti rispettivamente del 14,7 e dell'11,3%. Un contributo significativo alla crescita è arrivato dagli acquisti di veicoli: le importazioni di autovetture e veicoli commerciali sono salite a 28 miliardi di dirham (circa 2,61 miliardi di euro), con un incremento annuo di 7,4 miliardi di dirham (circa 690 milioni di euro).



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