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Ministro Al Khulaifi a Roma rilancia il Qatar come mediatore regionale

  • 2 ore fa
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Assadakah News



Il Qatar è pronto a rafforzare il proprio impegno diplomatico nei principali dossier di crisi del Medio Oriente e del Nord Africa, dal Libano alla Libia fino alla guerra a Gaza. È il messaggio lanciato a Roma dal Ministro di Stato presso il ministero degli Affari esteri dello Stato del Qatar, Mohammed bin Abdulaziz Al Khulaifi, durante l'evento "Il valore della mediazione" organizzato dalla fondazione Med-Or. Nel suo intervento, Al Khulaifi ha rivendicato il ruolo di Doha come attore di mediazione nei conflitti regionali e internazionali, sottolineando come il Qatar abbia costruito negli ultimi 25 anni una propria strategia diplomatica fondata sul dialogo tra le parti e sul coinvolgimento sia degli Stati sia degli attori non statali nei processi negoziali. Parlando del Libano, il Ministro di Stato qatariota ha definito "lodevole" l'iniziativa per favorire colloqui tra Beirut e Israele, sostenendo però che i Paesi della regione debbano avere un ruolo centrale nella gestione delle crisi mediorientali. Doha, ha aggiunto, è pronta ad assumere un impegno ancora maggiore nel quadro del sostegno internazionale al Libano. Al Khulaifi ha inoltre spiegato che la sua visita in Italia include anche discussioni sul dossier libico, confermando l'interesse crescente del Qatar verso gli equilibri politici e di sicurezza nel Paese nordafricano.

L'intervento dell'esponente qatariota arriva in una fase di forte attivismo diplomatico di Doha sui principali dossier regionali, dai negoziati indiretti tra Israele e Hamas alla Siria, fino ai delicati equilibri che coinvolgono Libia, Afghanistan e il Golfo. Nel suo discorso, Al Khulaifi ha richiamato diversi casi di mediazione seguiti dal Qatar negli ultimi anni, tra cui gli accordi in Libano nel 2008, i colloqui tra Stati Uniti e talebani, le iniziative in Ciad, Somalia, Darfur e Repubblica democratica del Congo, oltre ai tentativi di facilitare corridoi umanitari e scambi di prigionieri in diverse aree di crisi. Secondo Al Khulafi, la parte più difficile della mediazione non consiste nel raggiungimento di un accordo, ma nella sua sostenibilità nel lungo periodo. Per questo motivo, ha spiegato, è necessario costruire fiducia tra le parti, comprendere le dimensioni culturali dei conflitti e garantire il coinvolgimento di più attori nei processi negoziali.  Il dossier centrale per Doha resta tuttavia quello della guerra a Gaza. Al Khulaifi ha ricordato che il Qatar è impegnato da circa 15 anni nei contatti tra Israele e Hamas e continua a considerare prioritaria la ricerca di un cessate il fuoco duraturo. Secondo il Ministro di Stato, crisi come quella esplosa il 7 ottobre dimostrano i rischi derivanti dall'assenza di una soluzione politica stabile nel conflitto israelo-palestinese. A chiudere l'evento è stato il presidente della fondazione Med-Or, Marco Minniti, secondo cui la mediazione rappresenta uno strumento essenziale in una fase storica caratterizzata dalla fine del "vecchio ordine mondiale". In questo contesto, ha affermato Minniti, il Qatar si è affermato come uno degli attori più attivi e credibili nei tentativi di composizione delle crisi internazionali.

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