Muslim World League - Il Segretario Generale (6/10)
Roberto Roggero* - Nel giugno 2021, Al-Issa e la Lega Musulmana Mondiale hanno promosso, nella città santa della Mecca, un incontro tra leader religiosi e politici di Afghanistan e Pakistan, volto a definire una tabella di marcia per raggiungere una pace duratura nel Paese dilaniato dalla guerra.
Al termine della conferenza, è stato firmato un accordo che stabiliva i parametri religiosi per realizzare un processo di pace e riconciliazione giusto e globale in Afghanistan, in linea con i principi islamici.

L'accordo è stato sottoscritto da Noor-ul-Haq Qadri, allora Ministro federale per gli Affari religiosi e l'Armonia interreligiosa del Pakistan, e da Mohammad Qasim Halimi, allora Ministro per l'Hajj e gli Affari religiosi dell'Afghanistan. Al-Issa aveva dichiarato che la conferenza aveva messo in luce la ferma determinazione "dei nostri fratelli presenti all'incontro nel promuovere la pace in Afghanistan".
Fra le più celebri iniziative del Segretario Generale Al-Issa vi è indubbiamente la promozione della Carta della Mecca, approvata nel maggio 2019, per definire una serie di principi pan-islamici a sostegno della lotta all'estremismo, della diversità religiosa e culturale, della tolleranza e di una legislazione contro l'odio e la violenza.
Il documento è stato proclamato al termine della conferenza di quattro giorni organizzata dalla Lega Musulmana Mondiale alla Mecca, e approvato da leader islamici provenienti da 139 Paesi e firmato da circa 1.200 eminenti personalità musulmane.

Durante la conferenza, oltre 1.000 studiosi di religione in rappresentanza di 128 Paesi hanno discusso le modalità per elaborare un piano globale volto ad affrontare il settarismo e l'estremismo all'interno dell'Islam, sottolineando la necessità di creare canali di comunicazione efficaci tra le diverse scuole di pensiero islamiche.
Nel 2022, Al-Issa e la Lega Musulmana Mondiale hanno fornito i fondi per istituire l'International Interfaith Research Lab (Laboratorio internazionale di ricerca interreligiosa) presso il Teachers College della Columbia University. All'evento di lancio hanno partecipato il cardinale Timothy Dolan, arcivescovo di New York, e il rabbino Arthur Schneier.
Al-Issa è il fondatore e presidente di Faith for Our Planet (FFOP), una coalizione interreligiosa globale per il clima che riunisce ambientalisti, leader religiosi, funzionari, politici e ricercatori. Lanciata nel 2022, l'iniziativa mira a mobilitare l'influenza della fede e dei leader religiosi per affrontare la crescente minaccia che il cambiamento climatico rappresenta per il pianeta. Attraverso la FFOP, il dottor Al-Issa intende offrire al mondo una piattaforma autorevole in cui fedi, leader religiosi e comunità di fede possano collaborare per individuare strategie di mitigazione del cambiamento climatico e di salvaguardia del pianeta.

A partire dal giugno 2022, la FFOP ha avviato una serie di workshop volti a coinvolgere leader religiosi e comunitari nell'affrontare il cambiamento climatico e il degrado ambientale. Tali workshop si sono svolti in città come Islamabad, Londra, Banjul, Dacca e Kigali, formando oltre 250 stakeholder di diversa provenienza affinché guidino azioni climatiche ispirate alla fede all'interno delle rispettive comunità.
Nel gennaio 2023, FFOP ha lanciato la prima iniziativa globale al mondo di Youth Interfaith Fellowship (programma di formazione interreligiosa per giovani) sul cambiamento climatico, in collaborazione con la Duke Divinity School. Il programma, a cadenza annuale, è un'iniziativa residenziale interamente finanziata incentrata sulla formazione professionale e sul potenziamento delle competenze (*capacity building*) per un'azione climatica di ispirazione religiosa orientata a generare un impatto concreto. NewsTalk Florida lo ha definito un'"iniziativa di punta", aggiungendo che avrebbe aiutato "trenta giovani leader a trovare soluzioni alle questioni climatiche più urgenti del mondo nel corso di un intenso programma di una settimana".
Nel settembre 2023, FFOP ha organizzato il suo evento principale, "Faith in Her", durante la 78ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) a New York. L'evento mirava a mettere in luce il ruolo delle donne di fede nella leadership climatica, le barriere sistemiche esistenti alla loro partecipazione e le modalità e le ragioni per cui tali ostacoli devono essere superati. Hanno partecipato oltre 75 rappresentanti di organizzazioni basate sulla fede (FBO), della società civile e di organizzazioni ambientaliste. "Faith in Her" è culminato nella Dichiarazione di Inclusività di FFOP: una serie di raccomandazioni rivolte alle istituzioni religiose e alle FBO per potenziare le capacità delle donne di fede, in particolare quelle di colore e provenienti dal Sud del mondo, di partecipare alla leadership climatica e ai negoziati. La Dichiarazione si è ispirata, nello spirito e nella struttura, alla Carta della Mecca della MWL.

Nel dicembre 2023, FFOP ha organizzato un evento collaterale presso il Faith Pavilion (Padiglione della Fede), iniziativa senza precedenti, durante la COP28 a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. L'evento si è concentrato su come le donazioni a scopo religioso possano potenzialmente sbloccare risorse ingenti, superiori a mille miliardi di dollari, per colmare il divario globale nei finanziamenti per il clima. In tale sede è stato inoltre presentato un rapporto sul tema della filantropia religiosa, realizzato da FFOP in collaborazione con la Duke Divinity School della Duke University (USA). All'evento hanno partecipato oltre 50 leader religiosi, decisori politici e rappresentanti giovanili provenienti da tutto il mondo; l'incontro è stato anche trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube ufficiale del Faith Pavilion.
Faith for Our Planet (FFOP) ha organizzato un dibattito presso il Padiglione della Fede della COP29 delle Nazioni Unite, intitolato "L'azione per il clima come strumento di risoluzione dei conflitti all'interno delle comunità multireligiose". La sessione ha esaminato come le comunità possano superare le divisioni interreligiose affrontando sfide ambientali comuni e collaborando tra loro.
(*Direttore responsabile Assadakah News)




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