Oman…dal petrolio a un’economia che costruisce il futuro
- 4 giorni fa
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✍🏻 *Mahmoud Ramadan

In un mondo in cui le mappe del commercio e dell’energia stanno cambiando rapidamente, la ricchezza di un Paese non si misura più soltanto da ciò che possiede nel sottosuolo, ma anche dalla capacità di valorizzare la propria posizione geografica, dalla visione strategica e dalla capacità di trasformare le opportunità in progetti concreti.
È in questo contesto che l’Oman si trova di fronte a una nuova fase economica, guidata dal sultano Haitham bin Tariq, con una visione orientata alla costruzione di un’economia più diversificata e sostenibile, al rafforzamento del ruolo del settore privato, all’attrazione degli investimenti e all’ampliamento della base produttiva.
La Visione Oman 2040 non considera infatti l’economia soltanto in termini di numeri e tassi di crescita, ma propone una trasformazione più ampia del modo di costruire lo Stato e il sistema economico, attraverso la diversificazione delle fonti di reddito, il miglioramento del clima imprenditoriale e lo sviluppo dei settori non petroliferi.
Il Sultanato dispone inoltre di un fattore straordinario che può favorire questo percorso: la sua posizione geografica.

L’Oman si trova infatti all’incrocio tra il Golfo, il Mar Arabico e l’Oceano Indiano, in prossimità delle principali rotte commerciali che collegano l’Asia al Medio Oriente, all’Africa e all’Europa. Lo sviluppo dei porti, delle zone economiche e franche e dei servizi logistici può quindi trasformare la geografia omanita in una vera leva strategica per la crescita.
Ma la visione va ben oltre i porti. In un mondo che sta accelerando la transizione verso l’energia pulita, l’Oman dispone di importanti potenzialità nel solare e nell’eolico e sta sviluppando il settore dell’idrogeno verde e delle industrie ad esso collegate. Si apre così una prospettiva di trasformazione qualitativa: passare dall’esportazione delle risorse alla creazione di valore aggiunto attorno all’energia.
Anche il turismo, l’attività estrattiva, la pesca, l’industria e i servizi digitali offrono ulteriori opportunità per diversificare l’economia, creare nuovi posti di lavoro e rafforzare il contributo del settore privato.
Un elemento particolarmente significativo della strategia omanita è che la trasformazione economica procede parallelamente alla tutela della stabilità e dell’identità nazionale, accompagnata da un’apertura equilibrata verso il mondo. È una combinazione che offre agli investitori ciò che maggiormente ricercano: fiducia, stabilità e una visione di lungo periodo.
L’ambizione del sultano Haitham non sembra quindi limitarsi al semplice sviluppo dell’economia omanita, ma punta a ridefinire il ruolo dell’Oman all’interno dell’economia regionale e internazionale.
La nuova equazione, dunque, potrebbe non essere più: quanti barili di petrolio produce l’Oman?
La domanda potrebbe diventare: quanto valore economico è in grado di creare l’Oman attraverso la propria posizione geografica, la propria energia e la propria visione del futuro?
*Rappresentante dell’Associazione Italo-Araba di Amicizia in Libano




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