top of page

Roma - Celebrazione Festa Nazionale della Repubblica dell'Iran

  • 12 feb
  • Tempo di lettura: 2 min
S.E. Mohammad Reza Sabouri
S.E. Mohammad Reza Sabouri

Elisabetta Pamela Petrolati (Assadakah News) - Si è svolto l’11 febbraio, nella sede dell’Ambasciata Iraniana in via della Camilluccia 651 a Roma, il ricevimento per il 47esimo anniversario della Rivoluzione Islamica dell’Iran. Grande l’emozione tra tutti i partecipanti che hanno voluto onorare questo grande Paese ed essere presenti al di là della realtà controversa dipinta dai media occidentali.

Erano presenti diplomatici e Ambasciatori di vari Paesi, eminenti personalità del mondo della cultura, attivisti per la pace e giornalisti.

L’evento si è aperto con l’inno iraniano e l’inno italiano poi, in un clima di grande rispetto e attenzione, l’Ambasciatore S.E. Mohammad Reza Sabouri ha pronunciato il suo discorso. Dopo i saluti e i ringraziamenti iniziali L’Ambasciatore ha ripercorso le origini della Rivoluzione e gli intenti che ancora animano l’Iran “essa (la rivoluzione) non ha segnato solo un cambiamento politico, ma l’avvio di un percorso fondato sulla sovranità nazionale, sulla partecipazione popolare e sul recupero della dignità e dell’indipendenza del popolo iraniano”.

Un discorso basato sul concetto di fierezza nazionale e di non cedimento ai tentativi di imposizioni esterne. Sabouri ha descritto le innovazioni e i progressi a livello economico, industriale, sanitario, delle infrastrutture che si sono realizzati nel Paese, malgrado le restrizioni e le sanzioni subite. Inoltre ha affermato che “nonostante le pressioni la Repubblica Islamica dell’iran ha continuato a privilegiare la diplomazia, il dialogo e le soluzioni pacifiche, ribadendo che il rispetto per la sovranità nazionale e per gli interessi reciproci sono fondamento della democrazia e che pertanto un negoziato condotto attraverso minacce, intimidazioni e richieste di concessioni unilaterali e illegittime non può essere efficace”. L’Ambasciatore ha poi voluto sottolineare la gravità della “guerra dei dodici giorni” durante la quale, nonostante gli sforzi diplomatici, l’Iran ha dovuto fronteggiare l’aggressione militare da parte dell’opera congiunta del regime sionista e degli Stati Uniti. Tuttavia, nonostante i gravi danni in termini soprattutto di vite umane, Sabouri  ha tenuto a precisare che “questa guerra non ha prodotto i risultati prefissati dai suoi promotori e anche questa esperienza ha dimostrato che il popolo iraniano non cede alle pressioni e alle minacce.” Ha inteso inoltre ribadire che il Paese, pur rimanendo impeganto fermamente a favore della pace, non intende cedere il proprio diritto a difendere la sovranità, l’integrità e la sicurezza territoriale e nazionale.

L’Ambasciatore ha poi voluto sottolineare che “le relazioni tra la Repubblica Islamica e la Repubblica Italiana sono storicamente fondate sul rispetto reciproco, sul dialogo e sui mutui interessi. Guardiamo con favore al rafforzamento della cooperazione, in particolare nei settori economico, industriale e commerciale, convinti che esistano ampie potenzialità per sviluppare partenariati equilibrati e reciprocamente vantaggiosi, a beneficio delle relazioni tra l’Iran e l’Europa”.


Al termine del discorso è stato proiettato un filmato sui recenti fatti in Iran, con inequivocabili immagini di cosa sia effettivamente accaduto recentemente nelle Terminata la parte ufficiale del ricevimento gli invitati sono stati accolti nella sala grande dell’Ambasciata e sulle terrazze per degustare gli squisiti piatti di tradizione persiana. Gli invitati, in un clima di sobria convivialità, hanno potuto conversare e intessere relazioni proficue al fine di un impegno sociale e comunicativo caratterizzato dalla volontà di capire, approfondire, non rimanere alle apparenze, così come vorrebbero i media ufficiali italiani e occidentali.

Commenti


bottom of page