Sudan L’ONU chiede la fine degli scontri
- 5 giorni fa
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Assadakah Mews - "Profonda preoccupazione" è stata espressa dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per le violenze che non cessano di aumentare in Sudan, e in particolare negli stati del Darfur e del Kordofan, e per questo chiede alle parti di "porre immediatamente fine ai combattimenti".

Il Consiglio ha condannato i "ripetuti attacchi con droni" che non risparmierebbero obiettivi civili e umanitari, come case, infrastrutture, ospedali. L'osservatorio Acled ha contato 3.017 vittime dei bombardamenti con droni da quando il conflitto è iniziato nell'aprile 2023, la maggior parte dei quali in Darfur e Kordofan. I membri del Consiglio hanno poi condannato le limitazioni all'accesso di aiuti umanitari, che inaspriscono la carestia, e i ripetuti assalti a convogli e depositi del Programma alimentare
mondiale. Dito puntato contro le Forze di Supporto Rapido (RSF), che secondo le autorità di Khartoum sono sostenute dagli Emirati Arabi Uniti, accusate di violenze sui civili tra cui arresti arbitrari, torture e abusi sessuali.
Infine il Consiglio ha avvertito: "Gli attacchi deliberati contro il personale umanitario, le loro strutture e i loro beni possono costituire crimini di guerra". Da quasi tre anni il Sudan attraversa una delle peggiori crisi umanitarie al mondo per fame e sfollamenti forzati. Ben 11 milioni di persone, hnnoa dovuto lasciare le proprie case.ùLa scorsa settimana, un'indagine condotta dalle Nazioni Unite ha rivelato che nel Darfur settentrionale i paramilitari delle RSF hanno anche commesso atti di genocidio contro comunità non arabe.



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