Sulle strade dell’Algeria: un viaggio tra amicizia, memoria e pace
- 6 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Dal 13 al 19 maggio 2026 si è svolto un educational tour in Algeria promosso dal Ministero del Turismo e della Cultura Algerino, un’iniziativa che ha riunito operatori del settore turistico, giornalisti e rappresentanti provenienti da diversi Paesi con l’obiettivo di far conoscere il patrimonio storico, culturale e spirituale della nazione nordafricana.
L’itinerario ha attraversato alcune delle località più significative del Paese, offrendo ai partecipanti l’opportunità di scoprire un’Algeria autentica, ricca di testimonianze storiche e di tradizioni che continuano a vivere nel presente. Un viaggio che ha permesso di approfondire non solo gli aspetti turistici del territorio, ma anche il ruolo che il dialogo tra culture e religioni può svolgere nella costruzione di una società fondata sul rispetto reciproco e sulla pace.
Particolarmente intensa è stata la visita ad Annaba, l’antica Ippona, città legata alla figura di Sant’Agostino, dove il grande filosofo e teologo cristiano esercitò il proprio ministero episcopale. Ancora oggi questo luogo rappresenta un importante punto di incontro tra diverse tradizioni religiose e culturali, favorendo occasioni di riflessione sui valori universali della convivenza e della ricerca della verità.


Grande interesse ha suscitato anche la visita alla Casbah di Algeri, patrimonio storico di straordinario valore, dove il passato continua a dialogare con il presente. Tra edifici restaurati, vicoli animati e scorci sul Mediterraneo, i partecipanti hanno potuto osservare come la popolazione abbia saputo preservare la propria identità culturale nonostante le difficoltà attraversate nel corso della storia.

Durante il viaggio è emersa più volte la figura dello scrittore Albert Camus, nato in Algeria, il cui pensiero continua a offrire spunti di riflessione di grande attualità. Il suo invito a non cancellare il passato, ma a comprenderlo e restaurarne le ferite, è apparso particolarmente significativo nei luoghi visitati, dove memoria e futuro convivono in un delicato equilibrio.
Tra i partecipanti era presente anche Silvana Brusamolino di MirTour Viaggi, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa come occasione concreta di incontro interculturale. Numerosi sono stati infatti i momenti di confronto con istituzioni, comunità locali e rappresentanti della società civile, attraverso testimonianze dirette che hanno permesso di conoscere più a fondo la realtà contemporanea algerina.
L’educational tour si è concluso lasciando nei partecipanti il desiderio di tornare in Algeria per approfondire ulteriormente la conoscenza del Paese e scoprire le meraviglie del Sahara e delle sue oasi. Un’esperienza che ha confermato come l’Algeria sia una destinazione capace di sorprendere per la sua umanità, la sua ospitalità e l’immensa ricchezza del suo patrimonio storico e culturale.
Silvana Brusamolino




Commenti