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Tunisia, Italia primo mercato per l'export ittico, quota al 34%

2 ott
Tempo di lettura: 1 min

Assadakah News


Vendite per 128 milioni di euro in sette mesi, ma ricavi in calo del 4,8%.

L'Italia si conferma il principale mercato di destinazione dei prodotti ittici tunisini, assorbendo il 34% delle esportazioni del settore nei primi sette mesi del 2026. Seguono Spagna, con il 12%, Libia, con l'11%, Algeria e Malta, entrambe al 9%. Lo indicano gli ultimi dati dell'Osservatorio nazionale dell'agricoltura tunisino, Onagri.

Tra gennaio e luglio la Tunisia ha esportato circa 18.400 tonnellate di prodotti della pesca per un valore di circa 128 milioni di euro, con una diminuzione degli introiti del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il prezzo medio all'esportazione è sceso del 4,6%, passando dall'equivalente di circa 7,30 a 6,97 euro al chilogrammo. I pesci costituiscono la principale voce dell'export, con 9.900 tonnellate, pari al 53,9% dei volumi complessivi, seguiti da conserve e semi conserve, 22,4%, crostacei, 19,9%, e molluschi, 3,6%.

Complessivamente i prodotti ittici tunisini vengono esportati verso 38 mercati. La bilancia commerciale del settore resta ampiamente positiva, con un surplus equivalente a circa 28,1 milioni di euro e un tasso di copertura delle importazioni del 125%. Le importazioni sono invece aumentate del 2,8% in volume, raggiungendo 47.200 tonnellate, e del 4,4% in valore, a circa 99,9 milioni di euro. Il prezzo medio all'importazione è salito dell'1,4%, passando dall'equivalente di 2,08 a 2,11 euro al chilogrammo.

Secondo l'Onagri, l'80% dei prodotti ittici importati è destinato all'industria di trasformazione, il 16% al mercato interno e il restante 4% alle attività di ingrasso (allevamenti intensivi).

 

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