top of page

Un quarto della popolazione libanese sfollata: la catastrofe continua

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Talal Khrais - Assadakah News



Un milione di sfollati rappresenta quasi un quarto della popolazione libanese. Ancora più allarmante è il fatto che molte di queste persone potrebbero non essere in grado di tornare neppure se la guerra finisse, poiché le loro case e i loro villaggi sono stati completamente distrutti, aggravando le pressioni sociali, economiche e demografiche sul Paese.

Ciò significa che la continuazione della guerra e le sue ripercussioni rappresentano ora una minaccia reale per il Libano, anzi, una minaccia esistenziale.

L'iniziativa del Presidente Joseph Aoun per un cessate il fuoco, l'avvio di negoziati con Israele, sotto l'egida internazionale, per raggiungere nuovi accordi di sicurezza, si scontra con il rifiuto israeliano a meno che, Hezbollah non cessi gli attacchi contro obiettivi in Israele e consegni le armi allo Stato libanese. Hezbollah, dal canto suo, si rifiuta di farlo.

In realtà, la guerra che Hezbollah sta conducendo questa, non sembra avere chiari obiettivi libanesi, ma appare piuttosto legata al sostegno all'Iran e alla rappresaglia per l'assassinio della Guida Suprema iraniana.

Questo vortice in cui il Libano si trova è una situazione difficile in cui è rimasto intrappolato, e uscirne è legato a una soluzione regionale più ampia, i cui contorni non si sono ancora definiti, mentre la guerra si sta gradualmente trasformando in una guerra di logoramento.

Commenti


bottom of page