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Vaticano - Papa Leone nell’800° anniversario della morte di S.Francesco

5 ott
Tempo di lettura: 2 min

Talal Khrais (Santa Sede) - Papa Leone è intervenuto ad Assisi in occasione dell’800° anniversario della morte di San Francesco d'Assisi: “Disarmare le nostre mani e i nostri cuori è l'unica via da seguire”.

Durante la preghiera dell'Angelus nella festa di San Francesco, Papa Leone XIV ha riflettuto sulla parabola dei vignaioli malvagi, ricordando San Francesco che ha riformato la Chiesa attraverso la fede, la preghiera e l'amore fraterno. Ha affermato: "Dio non spreca mai le nostre vite", trasformando il male in redenzione. Nell'ottocentesimo anniversario della morte del santo, il Santo Padre ha esortato a "invocare la pace e a sanare le fratture della discordia".

Rivolgendosi dalla finestra del suo studio privato nel Palazzo Apostolico a circa 15mila fedeli riuniti in Piazza San Pietro, e a coloro che seguivano la cerimonia attraverso i media, , il Papa ha affermato: "Mentre celebriamo il Giubileo francescano, perseveriamo nella preghiera per la grazia della pace e impegniamoci sinceramente a costruire l'armonia tra i popoli".

Tra gli applausi dei fedeli, il Papa ha ricordato San Francesco d'Assisi, "l'operaio che si affaticava nella vigna del Signore", al quale "Gesù stesso chiese di riformare la sua Chiesa". Ha collegato la sua storia alla parabola evangelica dei vignaioli malvagi, in cui Gesù racconta di una vigna affidata ad alcuni contadini che si rifiutarono di consegnare il frutto al padrone, uccidendo i suoi servi e infine suo figlio.

Nel frattempo, il Cardinale Matteo Maria Zubi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, nella sua omelia durante la Messa per la festa di San Francesco a Porzionica, ha affermato: "In un'epoca in cui siamo sedotti da una cultura del potere, una cultura volgare, parassitaria e ingannevole - cultura nata anche da enormi interessi economici e nazionali - la pace inizia da noi ed è l'unico futuro possibile". Ha ribadito che "la via da seguire è disarmare le nostre mani e i nostri cuori", sottolineando che "la pace sarà autentica solo quando sarà universale".

Alla Messa hanno partecipato il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, e autorità provenienti da tutta Italia, il cui santo patrono è San Francesco, insieme a Santa Caterina da Siena, nonché delegazioni di diversi altri Paesi.

Secondo il Cardinale Zubi, San Francesco d'Assisi viene ricordato come "immagine vivente di Cristo", "pieno di gioia", "poeta della vita" e cantore della "bellezza del creato umano e divino".

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