Yemen - Prima riunione governativa a Aden
- 20 feb
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Assadakah News - Il Consiglio dei ministri yemenita ha tenuto la sua prima riunione nel palazzo presidenziale di Maashiq, nella capitale provvisoria Aden, segnando il ritorno operativo del governo sul territorio nazionale.
Il primo ministro Shai' al-Zindani ha dichiarato che l'esecutivo ha avviato "un'ampia operazione di costruzione, sviluppo e modernizzazione", attribuendo il recente miglioramento percepito nei servizi pubblici a "misure disciplinate e rigorose" e al "sostegno decisivo fornito dall'Arabia Saudita", di cui - ha aggiunto – il governo intende beneficiare pienamente nella fase successiva grazie alla partnership strategica con Riyadh.

Al-Zindani ha ribadito con fermezza che "non c'è più spazio per la presenza di alcun membro del governo all'estero": "Il governo sarà interamente sul terreno, vivrà con i cittadini e condividerà le loro difficoltà quotidiane". Nel suo intervento il premier ha invitato a "trarre lezione dal passato", evitando "l'imposizione di volontà individuali o settoriali". Ha sottolineato che "sono i sud yemeniti i diretti interessati al processo di dialogo e alla definizione del loro presente e futuro", precisando che "non c'è margine per speculazioni o ridimensionamenti sulla questione del Sud". Ha quindi esortato la popolazione del sud del Paese a "abbandonare la politica delle accuse reciproche di tradimento, a evitare di alimentare divisioni, rancori e odi, a lasciarsi alle spalle il passato e a consolidare una base di tolleranza e riconciliazione".
Al-Zindani si è detto convinto che "il dialogo sud-sud aprirà una finestra reale per risolvere la questione meridionale".




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