top of page

Algeria - Sviluppo industriale, cooperazione energetica e diversificazione economica

14 ore fa
Tempo di lettura: 5 min

Assadakah News - Algeria e Iraq hanno discusso a Riyadh nuove opportunità di cooperazione nel settore degli idrocarburi, con particolare attenzione al recupero e alla valorizzazione del gas associato. Il tema è stato affrontato oggi durante un incontro tra il ministro algerino di Stato e degli Idrocarburi e il ministro iracheno del Petrolio, a margine degli appuntamenti della Settimana dell'energia nella capitale saudita.

I colloqui hanno riguardato le possibilità di collaborazione tra la compagnia algerina Sonatrach e le società petrolifere irachene nei campi dell'esplorazione e della produzione di idrocarburi, dello sviluppo dei giacimenti, del gas naturale, della petrolchimica e dei fertilizzanti. Le parti hanno inoltre esaminato la possibilità di sviluppare progetti e investimenti congiunti lungo le diverse fasi della filiera energetica.

Il presidente dell'Algeria, Abdelmadjid Tebboune,
Il presidente dell'Algeria, Abdelmadjid Tebboune,

Per quanto riguarda il gas associato, i due ministri hanno sottolineato l'importanza di potenziare in Iraq le capacità di raccolta, trattamento e valorizzazione, valutando un possibile contributo dell'esperienza algerina. L'obiettivo indicato è migliorare lo sfruttamento delle risorse disponibili e aumentarne il valore aggiunto. Le parti hanno infine ribadito l'importanza di proseguire il coordinamento nell'ambito dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC), dell'alleanza OPEC+ e del Forum dei Paesi esportatori di gas, con l'obiettivo di sostenere la stabilità dei mercati energetici e il dialogo tra Paesi produttori, esportatori e consumatori. La diversificazione dell’economia rimane uno dei punti focali dello sviluppo nazionale. In questo campo l'Algeria punta a consolidare entro il 2027 un'economia più diversificata, meno dipendente dagli idrocarburi e maggiormente orientata alla produzione nazionale. Lo ha dichiarato il presidente algerino, Abdelmadjid Tebboune, intervenendo ieri ad Algeri all'incontro nazionale con gli operatori economici, organizzato dal Consiglio per il rinnovamento economico algerino (Crea).

Il capo dello Stato ha illustrato i progressi compiuti negli ultimi anni e i principali obiettivi industriali e agricoli del governo, annunciando nuove misure per favorire gli investimenti e rafforzare la produzione locale. Secondo Tebboune, l'Algeria sta attraversando una trasformazione strutturale, passando da un'economia fortemente amministrata a un modello più aperto al mercato, pur mantenendo il ruolo sociale dello Stato. Il presidente ha sottolineato le differenze rispetto alla situazione precedente al 2019, quando il sistema produttivo nazionale era caratterizzato da una forte dipendenza dalle importazioni e da una limitata integrazione tra i diversi settori. Tebboune ha inoltre definito l'Algeria la terza economia africana, ribadendo l'intenzione di proseguire nel processo di diversificazione.

Il ministro degli Idrocarburi, Mohamed Arkab
Il ministro degli Idrocarburi, Mohamed Arkab

Nel campo dell’energia, l'Algeria, Paese ricco di petrolio e gas e primo fornitore di metano dell'Italia, dalle esportazioni di idrocarburi hanno raggiunto 37,5 miliardi di dollari nei primi nove mesi del 2026. Lo ha riferito il ministro degli Idrocarburi, Mohamed Arkab, durante un'audizione davanti alla commissione Finanze e Bilancio dell'Assemblea Popolare Nazionale, nell'ambito dell'esame delòa legge finanziaria per il 2027.

Il dato è stato sostenuto dall'aumento del 37% del prezzo medio del greggio algerino rispetto allo stesso periodo del 2025, arrivato a circa 97 dollari al barile. Dall'inizio dell'anno, spiega ancora l'esponente del govedrno i Algeri, il settore ha registrato 17 nuove scoperte realizzate con mezzi propri della compagnia di Stato Sonatrach, mentre la produzione primaria di idrocarburi si è attestata a circa 128 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.

Il ministro ha inoltre sottolineato il crescente interesse dei partner europei per il gas algerino, con il rinnovo e la firma di contratti di fornitura a lungo termine con diversi Paesi, tra cui Italia, Spagna, Slovenia, Repubblica Ceca e Germania.

Sul fronte degli investimenti, Arkab ha riferito che Sonatrach ha investito oltre 6 miliardi di dollari nel 2026, il 21% in più rispetto ai 5,3 miliardi del 2025. Per lo sviluppo del settore entro il 2030, l'Algeria ha previsto un programma di investimenti da 71,6 miliardi di dollari, di cui 52 miliardi destinati alle attività di esplorazione e produzione e circa 13 miliardi alla raffinazione e alla petrolchimica.

Il governo nordafricano punta inoltre ad aumentare la produzione primaria di idrocarburi a circa 201 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio entro il 2030 e a portare oltre il 50% la quota di risorse trasformate industrialmente, rispetto all'attuale 30% circa.

Tra i risultati rivendicati dal presidente figura la riduzione del valore delle importazioni, passate da circa 62 miliardi di dollari a una cifra compresa tra 40 e 42 miliardi, grazie anche al rafforzamento della produzione nazionale. Tebboune ha precisato che l'obiettivo delle autorità non è impedire l'ingresso di merci dall'estero, ma razionalizzare gli acquisti, privilegiando i beni effettivamente necessari all'economia. Sul fronte energetico, il capo dello Stato ha ricordato che l'Algeria ha già interrotto le importazioni di benzina e cherosene per l'aviazione e punta a eliminare anche quelle di gasolio con l'entrata in funzione della nuova raffineria di Hassi Messaoud, uno dei principali poli petroliferi del Paese. Particolare attenzione è stata dedicata all'industria automobilistica.

Tebboune ha annunciato che, se i programmi di cooperazione con i partner italiani e tedeschi procederanno secondo i piani, l'Algeria potrebbe arrivare entro la fine del 2028alla produzione di un'automobile con una quota crescente di componenti nazionali, compresi cambio e pneumatici. L'obiettivo è sviluppare una filiera industriale locale che vada oltre il semplice assemblaggio dei veicoli. Il settore ha già registrato investimenti significativi, tra cui lo stabilimento del gruppo Stellantis a Tafraoui, nella provincia di Orano, dove vengono prodotti veicoli a marchio Fiat.

Per quanto riguarda gli investimenti, il presidente ha indicato la presenza di circa 13 mila progetti considerati concreti, sottolineando i progressi compiuti dopo la revisione del quadro normativo. Tebboune ha inoltre annunciato che il nuovo sportello unico nazionale per gli investimenti diventerà operativo dal primo gennaio 2027, con l'obiettivo

di semplificare le procedure amministrative e facilitare

l'accesso degli operatori economici alle opportunità offerte dal mercato algerino. Il presidente ha quindi invitato le imprese a contribuire maggiormente all'aumento delle esportazioni non legate agli idrocarburi e a rafforzare la collaborazione con le istituzioni. Richiamando le recenti oscillazioni dei prezzi dei prodotti alimentari, in particolare di frutta e verdura, ha sollecitato l'accelerazione delle procedure per istituire un organismo incaricato di regolare l'approvvigionamento attraverso lo stoccaggio e l'acquisto delle eccedenze agricole.

La diversificazione interessa anche l'industria farmaceutica, che secondo i dati illustrati da Tebboune copre ormai l'84 per cento del fabbisogno nazionale di medicinali, compresi alcuni prodotti destinati ai pazienti diabetici e oncologici. Il contributo dell'industria al prodotto interno lordo è arrivato al 10 per cento, mentre quello dell'agricoltura si attesta al 15 per cento. Proprio nel settore agricolo, il governo punta a raggiungere l'autosufficienza nella produzione di cereali entro la fine del 2027, accompagnando questo obiettivo con investimenti nella produzione nazionale di oli alimentari e zucchero.

L'Algeria ha aggiornato la propria strategia nazionale per la biodiversità per il periodo 2025-2030, individuando 24 obiettivi nazionali e 93 azioni attuative. Lo ha annunciato il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune il 16 ottobre, intervenendo a Erevan, in Armenia, al vertice dei leader della 17a Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica (COP17). Nel suo intervento, Tebboune ha riferito che in Algeria sono state censite oltre 27.000 specie viventi, tra cui circa 8.500 specie vegetali e 18.000 animali. La rete nazionale delle aree protette comprende 24 aree classificate, che interessano ecosistemi marini, forestali, montani, steppici e desertici. Il presidente ha inoltre richiamato il ruolo dei parchi culturali nella conservazione del patrimonio biologico, archeologico e storico, sottolineando che l'estensione delle aree nazionali di conservazione è stata ampliata di circa un milione di chilometri quadrati. Tebboune ha ribadito la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale, garantendo ai Paesi in via di sviluppo finanziamenti adeguati, trasferimento di tecnologie e sviluppo delle competenze per attuare gli obiettivi globali sulla biodiversità.

Commenti


bottom of page