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Consiglio di Cooperazione del Golfo - Comunicato sulla situazione

  • 29 apr
  • Tempo di lettura: 4 min

Assadakah News – Jeddah, Regno dell’Arabia Saudita - Sua Eccellenza Jassim Mohammed Al-Budaiwi, Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), ha rilasciato un comunicato stampa a seguito del Vertice Consultivo del Golfo dei leader e dei capi delegazione degli Stati membri del CCG, tenutosi oggi a Gedda. Nel comunicato, ha affermato: "In risposta al gentile invito del Custode delle Due Sacre Moschee, Re Salman bin Abdulaziz Al Saud, Re del Regno dell'Arabia Saudita, Loro Maestà e Altezze, i leader degli Stati membri del CCG, hanno tenuto oggi, martedì 28 aprile 2026, a Gedda la loro diciannovesima riunione consultiva, presieduta da Sua Altezza Reale il Principe Mohammed bin Salman bin Abdulaziz Al Saud, Principe Ereditario e Primo Ministro del Regno dell'Arabia Saudita."

Sua Eccellenza ha affermato che Le Loro Maestà e Altezze, i leader degli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), hanno discusso dell'attuale situazione regionale, in particolare dell'escalation delle tensioni nella regione e dei palesi attacchi iraniani contro gli Stati del CCG e il Regno Hascemita di Giordania. Hanno inoltre discusso delle modalità per stabilire un percorso diplomatico che ponga fine alla crisi e apra la strada ad accordi e intese che affrontino le preoccupazioni degli Stati del CCG e rafforzino la sicurezza e la stabilità a lungo termine. Ha aggiunto che Le Loro Maestà e Altezze, i leader degli Stati del CCG, hanno espresso il loro apprezzamento per il generoso invito rivolto dalla leadership del Regno dell'Arabia Saudita a convocare questo vertice, che dimostra l'impegno del Regno a rafforzare la solidarietà tra gli Stati del CCG e a coordinare le loro posizioni per affrontare le sfide che la regione si trova ad affrontare.

Ha spiegato che Le Loro Maestà e Altezze, i leader degli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), hanno espresso la loro ferma condanna e denuncia dei palesi attacchi iraniani contro gli Stati del CCG e il Regno Hascemita di Giordania, che hanno preso di mira infrastrutture e strutture civili, causando perdite di vite umane e danni materiali. Tali attacchi costituiscono una grave violazione della sovranità degli Stati del CCG, della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e dei principi di buon vicinato. Inoltre, questi vili attacchi iraniani hanno portato a un netto calo della fiducia degli Stati del CCG nell'Iran, rendendo necessario che l'Iran prenda l'iniziativa e si adoperi seriamente per ricostruire tale fiducia. Ha aggiunto che Le Loro Maestà e Altezze hanno riaffermato il diritto degli Stati del CCG a difendersi, individualmente o collettivamente, in conformità con l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, e ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere la propria sovranità, sicurezza e stabilità. Hanno inoltre sottolineato la completa solidarietà tra gli Stati membri, affermando che la sicurezza del CCG è indivisibile e che qualsiasi attacco contro uno Stato membro è considerato un attacco diretto contro tutti gli Stati membri, come stabilito nell'Accordo di Difesa Congiunta del Consiglio di Cooperazione degli Stati Arabi del Golfo.

Sua Eccellenza ha preso atto dell'apprezzamento di Sua Maestà e delle Loro Altezze per l'eccezionale coraggio e il valore dimostrati dalle forze armate degli Stati del CCG nella difesa dei Paesi del CCG contro la palese aggressione iraniana. Ha inoltre elogiato le capacità e la prontezza di queste forze, che hanno permesso loro di contrastare gli attacchi missilistici e dei droni con elevata professionalità ed efficienza, salvaguardando così la sicurezza degli Stati membri e il benessere dei loro cittadini.

Infine, Sua Maestà e le Loro Altezze, i leader degli Stati del CCG, hanno elogiato la capacità dei Paesi del CCG di affrontare le sfide derivanti da questa crisi. Gli Stati del CCG sono stati in grado di superare queste sfide grazie al loro saggio approccio e alla solidarietà dimostrata durante questo periodo. Gli Stati membri sono stati in grado di ripristinare le infrastrutture energetiche danneggiate dagli attacchi iraniani con notevole rapidità ed efficienza, contribuendo a mantenere le forniture energetiche, a risolvere le interruzioni delle catene di approvvigionamento e a rafforzare la cooperazione nei settori della logistica e dell'aviazione. Ha spiegato che Le Loro Maestà e Altezze, i leader degli Stati del CCG, hanno espresso il loro categorico rifiuto delle azioni illegali dell'Iran volte a chiudere lo Stretto di Hormuz, a ostacolare la navigazione e a minacciarne la sicurezza, nonché di qualsiasi misura che possa influire negativamente sulla navigazione nello stretto, compresa l'imposizione di pedaggi, in qualsiasi circostanza o pretesto, per le navi che lo attraversano. Hanno inoltre sottolineato la necessità di ripristinare la sicurezza e la libertà di navigazione e di riportare la situazione nello stretto a quella precedente al 28 febbraio 2026.

Sua Eccellenza il Segretario Generale ha concluso la sua dichiarazione evidenziando le direttive di Loro Maestà e Altezze, i leader degli Stati del CCG, al Segretariato Generale del Consiglio di Cooperazione, sottolineando la necessità di accelerare il completamento dei requisiti per l'accesso a tutti i progetti congiunti del Golfo, compresi i trasporti e la logistica, e di velocizzare l'attuazione del progetto della Ferrovia del Golfo. Hanno inoltre evidenziato l'importanza del progetto di interconnessione elettrica tra gli Stati del CCG, nonché l'accelerazione dell'avvio delle procedure per la realizzazione di un gasdotto per il trasporto di petrolio e gas, del progetto di interconnessione idrica tra gli Stati del CCG e la prosecuzione dello studio per la creazione di aree destinate alla riserva strategica del Golfo. Ha infine spiegato che i leader degli Stati del CCG hanno sottolineato l'importanza di intensificare l'integrazione militare tra gli Stati del CCG e di accelerare il completamento del progetto del sistema di allerta precoce per missili balistici.

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