Egitto - Scoperto il più grande tesoro dopo quello di Tutankhamon
- 6 giorni fa
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Roberto Roggero* - Piers Litherland, il responsabile della missione, ha confidato al Guardian di aver provato un "senso straordinario di smarrimento" dopo la scoperta in Egitto, ritenuta la più rilevante dal ritrovamento della tomba di Tutankhamon nel 1922.

Questo straordinario ritrovamento archeologico è una tomba scavata nella roccia, che l'equipe guidata da Litherland ritiene appartenesse a Thutmose II, faraone della 18a dinastia egizia. La missione archeologica è stata condotta dalla New Kingdom Research Foundation, un'organizzazione accademica indipendente del Regno Unito, in collaborazione con il Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità e il McDonald Institute for Archaeological Research dell'Università di Cambridge.
Secondo il già citato quotidiano britannico, Litherland ha rivelato che la scoperta chiave è stata fatta osservando il soffitto della tomba, decorato con stelle gialle su uno sfondo blu, colori tipici delle sepolture reali. Il ritrovamento è stato reso possibile anche grazie allo studio delle iscrizioni su frammenti di contenitori in alabastro, simili al modello mostrato nella foto. Questi piccoli vasi, utilizzati dagli antichi Egizi per la conservazione di cosmetici e profumi, sono stati attribuiti a Thutmose II, come riporta il National Geographic.
Il rinvenimento di un testo funerario reale, conosciuto come Amduat, rafforza l'ipotesi che la struttura scoperta sia la tomba di un faraone, purtroppo trovata vuota al momento della scoperta. Gli archeologi ritengono che il corpo del faraone e il suo corredo funerario siano stati rimossi intenzionalmente. Secondo una delle teorie formulate, per garantire la conservazione della mummia del faraone, gli antichi egizi avrebbero optato per il trasporto del corpo attraverso un corridoio secondario.
Secondo quanto dichiarato da Mohsen Kamel, assistente direttore sul campo, al Guardian, la scoperta di una tomba vuota, però, suggerisce la possibilità che ce ne sia un'altra nelle vicinanze. "L'eventuale esistenza di una seconda tomba, molto probabilmente intatta, di Thutmose II è un'ipotesi sorprendente", ha affermato Kamel. Ma, soprattutto, suggerisce la possibilità di ulteriori eccezionali scoperte, per riuscire a decifrare gli affascinanti segreti che ancora oggi ci nasconde la Valle dei Re.
(*Direttore responsabile Assadakah News)




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