L’infanzia nel mirino
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Paola Angelini - Assadakah News

L’Associazione Internazionale di Amicizia Italo Araba sotto l’egida della missione diplomatica della Lega degli Stati Arabi, in collaborazione con la Scuola Araba Libica e Welcome Association Italy, ha presentato nella sede di Roma della Scuola Araba Libica l’evento dal titolo:
L’infanzia nel mirino – Simposio sui diritti dei minori nelle zone di conflitto
L’appuntamento ha riaffermato i profondi legami storici che uniscono i componenti della diplomazia araba. Molti gli Ambasciatori, i giornalisti, gli esperti e gli osservatori per riflettere su uno dei nodi più complessi dello scenario internazionale: la tutela dei minori nelle zone di conflitto.
Presenti il Dott. Talal Khrais, Presidente dell'Associazione ASSADAKAH, la Dott.ssa Najat Aqhiela, Preside della Scuola Araba Libica di Roma, S.E. Muhannad Younes, Ambasciatore della Libia in Italia, S.E. Khalid bin Youssef al Sada, Ambasciatore dello Stato del Qatar in Italia, S.E. Monica Robelo Raffone, Ambasciatrice della Repubblica del Nicaragua, la Dott.ssa Inalvis Bonachea González, Ministra Consigliera dell’Ambasciata della Repubblica di Cuba, S.E. Enas Sayed Mohamed Aly Mekkawy, Ambasciatrice della Lega degli Stati Arabi, S.E. Asmahan Al Toqi, Ambasciatrice della Repubblica dello Yemen, il Dott. Francesco Terrone, Presidente onorario dell'Associazione Assadakah, il Dott. Carlo Palumbo, Vice segretario nazionale della Welcome Association Italy, la Dott.ssa Maddalena Celano, che è intervenuta sui “Diritti negati nei teatri di guerra”.

Durante il dibattito moderato da Talal Khrais, Presidente dell'Associazione ASSADAKAH, sono emerse le ben note criticità nelle quali quotidianamente sono costretti a vivere milioni di bambini, che non conoscono la normalità, ma solo la sopravvivenza tra macerie e stenti.
S.E. Enas Sayed Mohamed Aly Mekkawy, che rappresenta la Lega degli Stati Arabi, auspica una diplomazia attiva, sottolineando che occorre far prevalere il rispetto delle convenzioni internazionali per contrastare la violenza sui bambini che muoiono di fame e di sete. “La strategia è protezione”, è diritto all’istruzione, è non violenza.
Il Primo Consigliere dell'Ambasciata palestinese, Lama Safadi ha pronunciato un commovente discorso incentrato sulla resistenza dei bambini palestinesi, descrivendo la tragica situazione in cui vivono. La Palestina è l’altro nodo dolorosissimo, dove si contano 21.000 bambini uccisi prima di realizzare i loro sogni, e 350 bambini arrestati: il diritto alla vita sparisce nel silenzio delle società. I bambini palestinesi non hanno una casa, non hanno più infrastrutture, hanno un accesso limitato all’acqua potabile e al cibo. “Ma nonostante il dolore e la sofferenza, rimangono ancorati alla vita e ai propri sogni”. Il Primo Consigliere Lama Safadi ha sottolineato la necessità che il mondo tuteli il diritto dei bambini alla sicurezza, alla dignità e alla libertà, “L’occupazione non vuole che crescano, per non essere testimoni della storia dell’occupazione”.
S.E. Asmahan Al Toqi In Yemen, assente ma presente, ha fatto sapere che un numero allarmante di bambini soffrono le gravi conseguenze delle crisi. “Qualunque bambino nello Yemen, in Palestina, o in uno dei Paesi colpiti da conflitti, ha imparato a riconoscere la paura e la fame, e distingue il fragore delle esplosioni”. Molti non conoscono il significato della sicurezza, sono invece esperti nel leggere il dolore e l’angoscia. La sopravvivenza costringe le famiglie a mandare i bambini verso il lavoro minorile, o verso i matrimoni precoci. I bambini possono trascorrere ore a trasportare acqua, quando c’è. Perdono la possibilità di andare a scuola, perdono la possibilità di essere protetti, perdono la dignità. Nonostante gli anni di guerra e il collasso economico, lo Yemen conserva una straordinaria capacità di resistenza, adattamento e sopravvivenza nelle condizioni più difficili. La centralità dello Yemen affonda le radici nella storia e nella civiltà, è la terra delle antiche civiltà arabe, da Saba a Himyar, è uno dei pilastri fondamentali dell’identità culturale e commerciale araba. (Il Regno Himyarita, sorto intorno al 110 a.C. nelle alture meridionali dello Yemen, divenne una delle potenze dominanti della regione, ereditando e consolidando il ruolo di snodo commerciale già svolto dai precedenti regni sudarabici, come Saba, Qataban e Hadramawt).

S.E. Monica Robelo Raffone, Ambasciata di Nicaragua, e la Ministra Consigliera Inalvis Bonachea González, Ambasciata di Cuba, hanno accolto e condiviso tutte le istanze che durante il Simposio sono state rappresentate.



Emozionante intermezzo tra le narrazioni è stata l’esibizione del Coro degli studenti della Scuola Araba Libica, diretti dalla Dott.ssa Najat Aqhiela alla quale è stata consegnata una targa come riconoscimento del lavoro svolto. I bambini hanno cantato due brani per la pace, in lingua araba.

Tutte le presentazioni sono state un esempio concreto di come la cooperazione internazionale potrebbe tradursi in opportunità reali per le nuove generazioni.





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