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Italia-Marocco - Intesa per l’inclusione

  • 1 ora fa
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Amal El Harrar - L’educazione inclusiva come leva strategica per uno sviluppo equo e sostenibile. È questo il messaggio emerso con forza alla cerimonia di chiusura del progetto “Scuola Aperta – Alleanze educative per l’inclusione”, svoltasi presso il Centre National Mohammed VI des Handicapés di Salé, alla presenza delle istituzioni marocchine e della diplomazia italiana.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato l’ambasciatore d’Italia a Rabat, Pasquale Salzano, che ha definito l’inclusione “un pilastro fondamentale per uno sviluppo umano equo e sostenibile”, evidenziando come Italia e Marocco stiano percorrendo “la stessa traiettoria” in ambito educativo e sociale.

Avviato nel 2022, il progetto rappresenta un modello virtuoso di cooperazione bilaterale. Promosso dall’organizzazione Ovci, La Nostra Famiglia e sostenuto dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), il programma è stato realizzato in collaborazione con il ministero marocchino dell’Educazione nazionale, del Prescuola e dello Sport. Un lavoro congiunto che ha permesso di incidere concretamente sul sistema scolastico del Paese nordafricano.

I risultati sono significativi: 25 scuole coinvolte in cinque regioni, circa 500 bambini con disabilità inseriti in percorsi educativi più inclusivi, e un ampio investimento nella formazione degli insegnanti e delle comunità educative. Tre le direttrici principali dell’intervento: formazione, innovazione e rafforzamento del ruolo della comunità.

Ma la sfida resta aperta. Secondo le proiezioni demografiche al 2050, in Marocco il numero di persone con disabilità potrebbe oscillare tra 1,6 e 2 milioni. Anche in uno scenario favorevole, segnato da miglioramenti nelle condizioni sanitarie e sociali, il progressivo invecchiamento della popolazione continuerà ad avere un impatto rilevante.

Per questo, l’eredità del progetto “Scuola Aperta” guarda oltre la sua conclusione formale. “L’auspicio, ha dichiarato Salzano, è che questo modello possa ispirare nuove iniziative di cooperazione tra Italia e Marocco”, rafforzando un asse strategico fondato sulla tutela dei diritti dei più vulnerabili e sulla crescita condivisa.

Nel suo intervento finale, l’ambasciatore ha voluto ringraziare partner istituzionali, operatori, insegnanti e famiglie, definendoli “il motore umano di questo percorso”. Un riconoscimento che mette al centro le persone, vero cuore di ogni processo di inclusione.

In un contesto globale in cui le disuguaglianze educative restano una sfida cruciale, l’esperienza di “Scuola Aperta” si propone dunque come un esempio concreto di come la cooperazione internazionale possa tradursi in opportunità reali, capaci di cambiare il futuro delle nuove generazioni.

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