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Libano - Antonio Tajani a Beirut

  • 14 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Assadakah News - Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è oggi a Beirut, alla vigilia dello storico incontro previsto a Washington tra rappresentanti libanesi e israeliani con la mediazione statunitense. L'iniziativa, proposta dal presidente della Repubblica, Joseph Aoun e accettata dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, potrebbe portare a un cessate il fuoco permanente aprendo la strada all'avvio di relazioni pacifiche tra i due Paesi. Nel frattempo i combattimenti sul terreno proseguono, nonostante Israele abbia annunciato un'interruzione dei bombardamenti su Beirut.

Nel sud del Paese l'esercito israeliano ha continuato a lanciare attacchi aerei e a scontrarsi con i miliziani del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah.

Al centro della visita di Tajani, anche l'impegno dell'Italia nel settore della sicurezza e della difesa. Il nostro Paese partecipa alle principali iniziative internazionali a sostegno del Libano, a partire dalla missione Unifil, ed e' impegnato anche su base bilaterale attraverso la missione Mibil, alla quale il ministero degli Esteri ha destinato circa 10 milioni di euro negli ultimi tre anni per il rafforzamento delle capacita' logistiche e infrastrutturali delle Forze armate libanesi.

L'Italia presiede inoltre il Comitato tecnico militare per il Libano (Mtc4L), strumento strategico di coordinamento con le autorità libanesi nel settore della difesa.

Nel corso degli incontri sarà affrontato il contributo italiano in risposta alla crisi umanitaria nel Paese, anche attraverso un pacchetto di aiuti di emergenza pari a 10 milioni di euro e l'organizzazione di un volo umanitario con oltre 40 tonnellate di beni di prima necessità. Tajani sottolineerà anche la volontà di giungere a una tregua nel conflitto tra Stati Uniti e Iran e di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, anche per porre fine all'incertezza nel settore energetico e degli approvvigionamenti. Il titolare della Farnesina incontrerà infine il personale dell'ambasciata d'Italia a Beirut, per esprimere l'apprezzamento del governo per il lavoro svolto nel contesto regionale attuale.

Il conflitto in Libano si e' riaperto il 2 marzo scorso, quando il gruppo armato libanese ha lanciato una serie di razzi contro Israele in risposta all'uccisione della guida suprema iraniana Ali Khamenei e agli attacchi lanciati dallo Stato ebraico nel sud del Paese nonostante il cessate il fuoco del 27 novembre 2024. Il conflitto ha provocato oltre due mila morti e più di 6.500 feriti, oltre a 1,3 milioni di sfollati. Lo scorso 8 aprile si e' registrato l'attacco più violento dall'inizio della guerra, con raid simultanei che in soli dieci minuti hanno colpito oltre 100 obiettivi in tutto il Paese: nel sud e nella regione orientale della Beqaa, ma anche in zone centrali di Beirut. Il bilancio degli attacchi di quella giornata ha superato i 350 morti, ma sono ancora in corso le operazioni di scavo tra le macerie e identificazione delle vittime.

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