Palestina Stato Subito: L’Emilia-Romagna scuote il torpore di Palazzo Chigi
- 27 feb
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Maddalena Celano (Assadakah News)

Mentre il mondo assiste al massacro sistematico di un popolo e alla polverizzazione del diritto internazionale, c’è chi, nel silenzio complice delle diplomazie occidentali, ha deciso di alzare la testa. Dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna arriva un atto di dignità politica che squarcia il velo d’ipocrisia del Governo Meloni: una risoluzione che esige il riconoscimento immediato dello Stato di Palestina.
Il "Board of Peace": Una farsa a stelle e strisce
Il centrosinistra emiliano (Avs, Pd, M5S, Civici) non usa mezzi termini: il cosiddetto "Board of Peace" è un organismo sbilanciato, un’emanazione diretta degli interessi statunitensi che punta a svuotare di senso il ruolo delle Nazioni Unite. Parteciparvi, anche solo come osservatori, non è un atto di diplomazia, ma un atto di subalternità.
Perché l’Italia di Giorgia Meloni insiste nel legittimare tavoli "alternativi" quando persino Francia, Spagna e Germania hanno scelto di non aderire? La risposta è amara: si preferisce l’obbedienza ai blocchi di potere atlantici piuttosto che la difesa della legalità internazionale e della vita umana.
Oltre gli slogan: Il diritto all'esistenza
Non basta più parlare di "due popoli, due stati" durante i rinfreschi diplomatici se poi, nei fatti, si nega l'esistenza politica dell'oppresso. La risoluzione parla chiaro: occorre che l’ONU riprenda le redini di un processo di pace che veda il coinvolgimento reale della rappresentanza del popolo palestinese.
"Il riconoscimento della Palestina non è una concessione, ma un atto di riparazione storica dovuto a un popolo sotto assedio e sorveglianza costante."
Sostenere la Palestina oggi significa opporsi a quella visione del mondo che vorrebbe cancellare le identità e le sovranità in nome di un nuovo ordine unipolare. Significa difendere l’Articolo 11 della nostra Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli.
L'Italia che resiste
L'iniziativa dei consiglieri Trande, Calvano, Casadei, Paldino e Larghetti dimostra che esiste un’Italia che non si piega alla narrazione unica. Un’Italia che riconosce nel Vaticano e nelle altre potenze europee che hanno preso le distanze dal "Board of Peace" un segnale di dignità che il nostro Governo sembra aver smarrito tra un inchino e l'altro a Washington.
Riconoscere lo Stato di Palestina ora, senza se e senza ma, è l'unico modo per fermare la deriva di un conflitto che rischia di inghiottire ogni residuo di umanità. L'Emilia-Romagna ha indicato la strada; spetta ora a Roma decidere se restare dalla parte sbagliata della storia o se, finalmente, avere il coraggio della pace vera.




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