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Rimini - Cristiani palestinesi, sfollamento e cancellazione dell’identità religiosa

  • 3 ore fa
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(Agenzia Nova) - Una comunità cristiana in declino, oppressa dalle ferite della guerra e dalle difficoltà quotidiane, trova ancora speranza nella sua presenza in Terra Santa. Questo il quadro emerso dalla sessione "Amore per la Terra Santa" al Forum di Rimini, con Francesco Ilbo, Custode di Terra Santa, e Gabriele Romanelli, parroco latino di Gaza, moderata dalla giornalista Alessandra Pozzetti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa italiana Nova.

Romanelli ha descritto la situazione della comunità cristiana, sia cattolica che ortodossa, nella Striscia di Gaza, il cui numero si è ridotto negli ultimi anni da circa 1.500 a 500 persone, costretta a vivere nella mancanza di servizi essenziali come elettricità e acqua potabile.

"È una situazione di emergenza che peggiora di giorno in giorno", ha affermato il parroco latino. Elbo ha poi esteso il suo discorso alle comunità cristiane in Palestina, Siria e Libano, sottolineando che, oltre alla necessità di sicurezza, esistono bisogni molto concreti, a cominciare dalle opportunità di lavoro e dalla possibilità di garantire un futuro alle proprie famiglie. Ha osservato che molte persone in Palestina stanno cercando di ottenere permessi di lavoro in Israele. Il Custode di Terra Santa ha inoltre affermato la resilienza delle comunità siriane, che continuano a subire le devastazioni della guerra ma rimangono profondamente legate alla loro terra. Questa fede, secondo Elbo, sta diventando anche un messaggio di unità in un Medio Oriente dilaniato da profonde divisioni. Ha concluso: "Abbiamo bisogno di un cuore capace di stare davanti alla croce, con lo stesso amore di Cristo - pace su di lui".

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